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Amici del Marciapiede, "SALVIAMO L’UNIVERSITA’!!!!!"

sabato 26 febbraio 2011


Nola. Con una lettera scritta agli On. PAOLO RUSSO, Pasquale SOMMESE, ERMANNO RUSSO, CARMINE SOMMESE, FRANCO NAPPI, FRANCO BARBATO e ai sindaci dell’area nolana, il comitato "Amici del marciapiede" lancia l’allarme per l’Università.

Il Tribunale, l’Università, l’Agenzia delle Entrate, l’Inps, l’Inail, l’Istituto Superiore delle Scienze Religiose, ventitre filiali di banche, alcune delle quali tra le più importanti operanti in Italia, un Centro di eccellenza costituito dal sistema Cis-Interporto affiancato da una mega struttura tra le più grandi in Europa come Vulcano Buono progettato da Renzo Piano, un Conservatorio musicale, sede decentrata del noto Cimarosa di Avellino, una nascente Accademia di Teatro, nonché il Museo Archeologico e Diocesano: tutte conquiste che fanno di Nola una Città capoluogo di Provincia, un sogno accarezzato negli ultimi venti anni con l’impegno di tanti cittadini, associazioni locali, sindaci e politici, ma purtroppo mai realizzato, nonostante l’impegno della grande maggioranza dei Comuni limitrofi che avevano sposato il progetto approvando nelle rispettive assemblee comunali la delibera di adesione.
Oggi alcune di queste conquiste possono andare perse per sempre come l’Università.
Proprio in questi giorni infatti, infatti il Ministro dell’Istruzione Mariella Gelmini ed il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro hanno raggiunto e firmato un accordo a Palazzo Chigi per la realizzazione di un progetto pilota per la riorganizzazione degli atenei che entrerà in vigore dal prossimo anno accademico (2011-2012) e che inferisce sulle principali università campane, prevedendo la chiusura di trentaquattro corsi di laurea e di sei sedi decentrate degli atenei campani tra cui il corso di giurisprudenza dell’università Partenope a Nola, attivo da dieci anni, che conta circa seimila iscritti, la maggior parte dei quali provenienti dall’area nolana.
Pertanto, l’Associazione Nazionale Amici del Marciapiede rivolge un accorato e sentito appello ai politici del nolano, nonché a tutti i sindaci dei comuni ed imprenditori dell’area nolana, affinchè non lascino “MORIRE” una struttura diventata negli anni fiore all’occhiello dell’intera area, fucina di formazione di tanti giovani del territorio (e non solo) che da oltre dieci anni vivono la realtà locale riponendo in essa grandi speranze di affermazione professionale.
Il Tribunale, l’Università, l’Agenzia delle Entrate, l’Inps, l’Inail, l’Istituto Superiore delle Scienze Religiose, ventitre filiali di banche, alcune delle quali tra le più importanti operanti in Italia, un Centro di eccellenza costituito dal sistema Cis-Interporto affiancato da una mega struttura tra le più grandi in Europa come Vulcano Buono progettato da Renzo Piano, un Conservatorio musicale, sede decentrata del noto Cimarosa di Avellino, una nascente Accademia di Teatro, nonché il Museo Archeologico e Diocesano: tutte conquiste che fanno di Nola una Città capoluogo di Provincia, un sogno accarezzato negli ultimi venti anni con l’impegno di tanti cittadini, associazioni locali, sindaci e politici, ma purtroppo mai realizzato, nonostante l’impegno della grande maggioranza dei Comuni limitrofi che avevano sposato il progetto approvando nelle rispettive assemblee comunali la delibera di adesione.

Oggi alcune di queste conquiste possono andare perse per sempre come l’Università.

Proprio in questi giorni infatti, infatti il Ministro dell’Istruzione Mariella Gelmini ed il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro hanno raggiunto e firmato un accordo a Palazzo Chigi per la realizzazione di un progetto pilota per la riorganizzazione degli atenei che entrerà in vigore dal prossimo anno accademico (2011-2012) e che inferisce sulle principali università campane, prevedendo la chiusura di trentaquattro corsi di laurea e di sei sedi decentrate degli atenei campani tra cui il corso di giurisprudenza dell’università Partenope a Nola, attivo da dieci anni, che conta circa seimila iscritti, la maggior parte dei quali provenienti dall’area nolana.

Pertanto, l’Associazione Nazionale Amici del Marciapiede rivolge un accorato e sentito appello ai politici del nolano, nonché a tutti i sindaci dei comuni ed imprenditori dell’area nolana, affinchè non lascino “MORIRE” una struttura diventata negli anni fiore all’occhiello dell’intera area, fucina di formazione di tanti giovani del territorio (e non solo) che da oltre dieci anni vivono la realtà locale riponendo in essa grandi speranze di affermazione professionale.

Nola, 25 febbraio 2011

Associazione Nazionale Amici del Marciapiede - Piazza Duomo, Nola - marciapiedenola@libero.it

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