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a Gestire gli affari un uomo di Giugliano ed una donna di Somma Vesuviana

Brusciano/Somma. Scoperta casa squillo, arrestata una coppia

sabato 26 febbraio 2011, di Gabriella Bellini


DA METROPOLIS DEL 26 FEBBRAIO

Brusciano. “Sono calda e passionale posso massaggiarti con calma e farti un preliminare come Dio comanda”. Si presentavano così negli annunci hot che postavano su Internet, con la descrizione delle loro caratteristiche parole che colpivano nel segno visto che in pochi mesi il via vai da un appartamento di via De Ruggiero di Brusciano ha dato nell’occhio ai vicini, e non soltanto. I carabinieri, infatti, a seguito di un’indagine hanno arrestato per favoreggiamento della prostituzione due persone, Ivano Bandelli, 36 anni, residente a Pozzuoli e già noto alle forze dell’ordine e la sua convivente Teresa Annunziata, 46 anni, di Somma Vesuviana, incensurata. I due avevano preso in affitto un’abitazione all’interno di un palazzo trasformandolo in una “casa squillo”. Denunciato, in stato di libertà, per lo stesso reato anche il proprietario 52enne dell’appartamento. Indagini (coordinate dal comandante della Compagnia di Castello di Cisterna, il capitano Michele D’Agosto) che sono durate settimane, attività intensive di appostamento e riprese video e audio. Verifiche che hanno permesso ai militari di accertare che nell’appartamento affittato dalla coppia due donne, una 52enne di Giugliano in Campania e una 29enne di Napoli si prostituivano.
Tutto è partito da una segnalazione fatta ad una pattuglia “a piedi” dei carabinieri della Stazione di Castello di Cisterna, ad insospettire i vicini di casa della coppia l’andirivieni di uomini ad ogni ora della giornata, soprattutto negli orari di ufficio. Da qui il servizio di appostamento per verificare se i sospetti erano reali e poi il blitz che ha portato ai due arresti.
Gli inquirenti hanno accertato anche il ruolo di Bandelli e Annunziata nell’affare della casa di appuntamenti. In particolare i due si erano preoccupati di evitare le chiacchiere della gente ed il fastidio ai loro vicini non permettevano ai clienti di citofonare a tutte le ore. Era possibile recarsi nell’appartamento di via De Ruggiero soltanto previo appuntamento, il contatto veniva effettuato attraverso il sito di annunci “Bakeka incontri”. Annunci che era possibile trovare fino al giorno dell’arresto, in seguito sono stati rimossi. Restano soltanto le parole scritte dalle due donne per “adescare” i clienti, ma le loro foto e i dettagli con il numero di telefono per contattarle non sono più visibili. Bandelli si occupava della parte finanziaria, Teresa Annunziata invece accoglieva i clienti. Evitava che gli uomini bussassero al citofono e importunassero o incuriosissero così gli altri abitanti dello stabile scendeva in strada e li aspettava davanti al portone per poi “scortarli” fino all’abitazione dove li attendeva un’esperienza di “favolosa trasgressione per momenti piccanti e pieni di passione”. Momenti stroncati, forse sul più bello, dall’arrivo dei carabinieri.

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