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In quella cava nel 2008 morì il giovane Francesco Nocerino

SOMMA. Discarica di rifiuti speciali, 4 denunciati

mercoledì 2 marzo 2011, di Gabriella Bellini


DA METROPOLIS DEL 2 MARZO

Somma Vesuviana. Una discarica abusiva di oltre 10mila metri quadrati, la cava dove scaricavano gran parte delle ditte di costruzione dell’area vesuviana ed anche molti cittadini. All’interno polveri e detriti provenienti dalla lavorazione dei cantieri edili. Una cava, situata in via Marigliano a Somma Vesuviana (località Misciò) nella quale i carabinieri erano già stati due anni fa, per i rilievi che seguirono una tragedia: la morte di un giovanissimo operaio, Francesco Nocerino, 23enne, che rimase incastrato in un macchinario.
Ieri i militari della Stazione di Somma Vesuviana (agli ordini del maresciallo Raimondo Semprevivo) vi sono tornati per sequestrarla e denunciare quattro persone per sversamento illecito di rifiuti e violazioni in materia di legge ambientale. In particolare si tratta di M.A.73 anni, A.M. 39 anni, entrambi di Somma Vesuviana, perché realizzavano senza alcun titolo autorizzativo un deposito incontrollato di rifiuti speciali, M.C. 44 anni, di Marigliano, perché era l’autista di un automezzo Fiat Iveco nel quale trasportava, senza alcuna autorizzazione, sette metri cubi di materiale inerte considerato rifiuto speciale non pericoloso e infine l’imprenditore V.B. 54 anni di Marigliano perché come titolare della ditta “Costruzioni Generali” di Marigliano aveva incaricato l’autista del furgone a trasportare i rifiuti nel sito non autorizzato. Nel corso delle operazioni i carabinieri hanno sequestrato oltre alla cava, il furgone in questione, un trito vagliatore, tre pale meccaniche e mezzi meccanici per un valore di circa 600mila metri quadrati. Al vaglio dei militari la documentazione in possesso dell’imprenditore, proprietario della cava, per verificare i suoi eventuali permessi.
Il sequestro dell’area rimanda alla mente un altro blitz portato a termine dagli uomini dell’Arma la scorsa settimana, perché in entrambi i casi è stato sequestrato un tritavagliatore. Il 17 febbraio scorso i militari (coordinati nelle indagini dal comandante della Compagnia di Castello di Cisterna, il capitano Michele D’Agosto) hanno sequestrato una discarica in via Duca di Salza, per la quale hanno poi denunciato un funzionario del settore Lavori pubblici del Comune per falso ideologico commesso da pubblico ufficiale e un imprenditore per la realizzazione di una discarica abusiva. Fu sequestrato il suolo di circa 4 mila metri quadrati (del valore stimato di 400mila euro) e il macchinario per la tritovagliatura (del valore di 500mila euro). I carabinieri, in quel caso, hanno appurato che l’imprenditore aveva una concessione rilasciata dal funzionario del Comune denunciato, eppure il dirigente non aveva alcun titolo per farlo, l’autorizzazione competeva alla Regione Campania.

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