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Foodex, Paolo Russo: “Primato italiano nella fiera asiatica”

“Vino pasta ed olio la fanno da padroni ma non sfigurano nemmeno i formaggi, la mozzarella di bufala dop ed i salumi: il meglio della nostra tradizione agroalimentare è ben rappresentato dai 206 espositori presenti alla Foodex 2001, la più importante fiera dell’area asiatica.

venerdì 4 marzo 2011, di Mauro Romano


Il padiglione Italia è il primo tra i settori riservati agli stranieri ed occupa un’area di 3000 metri quadrati all’interno dei quali il made in Italy conquista consensi e palati”: il presidente della commissione Agricoltura Paolo Russo, in missione alla Foodex di Tokyo con una delegazione istituzionale della quale fa parte anche il deputato del Pd Sandro Brandolini, commenta così il successo nazionale in terra giapponese.

“Il nostro patrimonio agricolo si avvantaggerà – dice il parlamentare - dell’attenzione che è stata riservata agli espositori italiani da parte dei 78.556 visitatori che hanno affollato la campionaria di Tokyo”.
“La visita agli stand regionali, ed in particolare a quelli della Valle d’Aosta, della Puglia e dell’Abruzzo, ha costituito l’occasione per rimarcare l’incidenza del comparto agricolo sull’economia nazionale ma anche per fare il punto sulle possibilità che le nostre aziende hanno di incidere sul mercato nipponico blindato da pesanti dazi doganali”.
“Utili spunti di approfondimento, soprattutto in tema di sicurezza alimentare e di lotta alle contraffazioni, sono anche giunti attraverso il confronto con i consorzi presenti alla Foodex come quello della mozzarella di bufala, del Parmigiano reggiano, del prosciutto di Parma e del prosciutto San Daniele”.

Questioni, insomma, che riguardano la competitività e la libera concorrenza sul mercato internazionale delle aziende italiane. Argomenti che, dopo essere stati affrontati nel corso dell’incontro con il viceministro all’Agricoltura Takasashi Shinohara, hanno rappresentato argomento di confronto con Masahiko Yamada, omologo del presidente della commissione Agricoltura Paolo Russo, nella camera dei rappresentanti: “Abbiamo approfondito le opportunità delle diverse e complementari produzioni agricole ribadendo la necessità di un sistema più attento alle reciprocità. Non solo i dazi ma anche le troppe pastoie burocratiche rendono difficile l’ingresso dei nostri prodotti in territorio nipponico”

“In materia di tutela dei consumatori e di sicurezza alimentare – ha concluso Russo – ho manifestato, su esplicita richiesta del mio collega giapponese, la disponibilità ad una collaborazione tecnica ed operativa per fronteggiare l’emergenza aviaria partendo dallo straordinario patrimonio di esperienza e conoscenze tecnico-sanitarie che ha consentito all’Italia di essere modello di riferimento dell’Unione Europea. Nei prossimi giorni invieremo tutta la documentazione utile alla messa a punto dei necessari approfondimenti propedeutici ad una comune strategia di intervento”.

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