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Terzigno. I Giovani Democratici insieme per discutere sulle donne

sabato 5 marzo 2011, di Giovanna Salvati


Terzigno. Sono ancora una volta i giovani democratici della cittadina terzignese a discutere, e anche questa volta prendendo spunto dalla ricorrenza di festività dell’8 marzo, lunedì 7 marzo, presso l’aula consiliare del comune di Terzigno offriranno un occasione per discutere sul contributo delle donne alla modernizzazione del paese. Ad intervenire una lunga scaletta di sposti: tra i quali Gaetano Miranda , Vice-segretario Gd Terzigno, Rubina Auricchio Ammirati - Direttivo Gd Terzigno, Davide Romano Direttivo Gd Terzigno, Michele Grimaldi Segretario regionale Giovani Democratici Campania, Annarita Ranieri Presidente comitato La ginestra, Mariarosaria Esposito Avvocato, Aquino Vincenzo Capogruppo Pd consiglio comunale e Valeria Valente Responsabile donne PD Campania. “Ci presentiamo alla platea come eterogeneo gruppo di giovani – spiegano i giovanissimi attivisti - uniti nel disagio di chi alla luce degli ultimi fatti di attualità si trova a vivere il palazzo intitolato alla coscienza sociale che la nostra generazione, e quella subito prima di noi, hanno rovinato, logorato, deturpato e probabilmente intaccato quasi irreparabilmente alle fondamenta. Ci presentiamo come giovani vivi e indignati, non bacchettoni o moralisti, per come il nostro paese stia andando, scusatemi l’espressione in questo caso di rabbia, a puttane. Ci presentiamo come gruppo di giovani che vogliono chiedersi che cosa non vada oggi giorno nella nostra società civile, come insieme di persone legate dalla inossidabile volontà di capire dove si è sbagliato e diffondere le nostre personali opinioni a riguardo, ma più di tutte certamente una mentalità critica. A nostro avviso vero motivo del degrado generale del paese. Perché la donna? Perché è dalla donna visto il suo ruolo di madre che deve nasce la società di domani e l’ 8 marzo ci sembrava ideale e doverosa come occasione”. “Ci rendiamo conto che il tema è certamente vasto e complesso, - continuano i ragazzi - per non dire smisurato, composto da voci polifoniche, punti di vista a tratti opposti tra loro perché sfiorano le corde più intime della femminilità, questioni che per quanto ci si sforzi anche il più empatico degli uomini non capirà mai, ma abbiamo la presunzione di sentire necessaria questa, la discussione. Vogliamo evitare di far scadere questo dibattito in una sorta di lezione, e cercheremo il confronto, il dibattito, per proporre il nostro punto di vista e sperare in una critica costruttiva che ci faccia crescere; crescere come il ruolo delle donne nella nostra Italia dal famoso 68 ad oggi”.

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