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San Giuseppe Vesuviano. Alta la tensione per lo stoccaggio dei fanghi. Gli ambientalisti Venerdi in un sit in di protesta

mercoledì 9 marzo 2011, di Giovanna Salvati


San Giuseppe Vesuviano. Continueranno a gridare forte contro l’ennesimo scempio ambientale e non fermeranno alcuna forma di protesta pacifica sino a quando quei maledetti fanghi non verranno allontanati dalla cittadina. Si intensifica sempre di più il sit in di protesta del Coordinamento ambientale di San Giuseppe Vesuviano che prosegue nell’opera di sensibilizzazione della cittadinanza sul progetto di stoccaggio e trattamento di fanghi inquinati provenienti dal canale Bottaro-Fienga di Scafati che l’Alto Commissario per la bonifica del fiume Sarno sta realizzando sul territorio comunale. A partire da sabato 5 marzo, tutta la popolazione ha preso parte alle giornate di mobilitazione che saranno messe in atto e che coinvolgeranno scuole ed esercizi pubblici. L’11 marzo, alle ore 10:00, in Piazza Risorgimento, prenderà vita una nuova manifestazione popolare volta a ribadire la necessità di una immediata bonifica della Vasca al Pianillo, intervento su cui l’Alto Commissariato non ha dato sin ora alcun atto formale in merito. Al tempo stesso, tale bonifica è paradossalmente vincolata all’apertura del sito sopra citato, la cui prossima messa in operatività sembrerebbe molto vicina. “Per tale sito non è stata al momento prodotta tutta la documentazione di garanzia necessaria per legge – fanno sapere dal coordinamento ambientale - ed esistono molti aspetti tecnici che devono essere chiariti a tutela dell’integrità dell’ambiente in cui viviamo e della nostra salute. E’fondamentale che tutti facciano la propria parte”. Il Coordinamento ambientale, nato con lo scopo primo di contrastare l’iniziativa del Generale Jucci, continuerà quindi a tutelare i cittadini sangiuseppesi nelle opportune sedi istituzionali e con idonei strumenti legali. “C’è bisogno di tutti coloro i quali hanno competenze tecnico-scientifiche da poter mettere a disposizione della causa comune e che invitiamo – continuano gli attivisti - pertanto, a contattarci. E’inoltre essenziale che i cittadini partecipino alle assemblee pubbliche che in questi giorni si stanno susseguendo, per acquisire tutte le informazioni e visionare la documentazione che il Coordinamento ha ottenuto dalle istituzioni coinvolte nel progetto”. Difendere con tutte le forze e con ogni mezzo il proprio territorio, questo l’obiettivo dei cittadini che non scenderanno a nessun compromesso che possa deturpare il loro habitat. E proprio ieri mattina la catena di solidarietà ha preso il via anche attraverso la forte azione di volantinaggio per invitare i cittadini Venerdi mattina alla manifestazione pubblica a partire dalle ore 10,00 per manifestare contro il volere del generale Jucci. Il corteo, si dirigerà in Piazza E. D’Aosta, nello spiazzale antistante al Comune per evidenziare a largo raggio il problema esistente. Une rete che ieri mattina ha visto protagonisti anche i sacerdoti della cittadina che durante le omelie hanno invitato i fedeli a partecipare.

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