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Terzigno. Auricchio "chi è contro le mie scelte, maggioranza o minoranza, è libero di andare via"

sabato 12 marzo 2011, di Giovanna Salvati


Terzigno. “Se a qualcuno non piacciono le mie decisioni e il mio modo di operare può anche andar via dalla maggioranza, io continuo a rimboccarmi le maniche per la mia cittadina”. E’ stanco il primo cittadino di Terzigno, stremato dai continui ed incessabili vocii che da meno di un mese cercano di far traballare “la sua solida e blindata maggioranza” che però dopo l’ingresso in pompa magna dei consiglieri dell’Udc Avino e Mosca inizia a tremare. Tante infatti sono le indiscrezioni che vedono fuoco e fiamme intercorrere tra alcuni componenti della maggioranza e in particolar modo il consigliere Nunzio Avino. Ma da dove nasce cosi tanta ostilità? Pomo della discordia sembra essere proprio l’udiccino Avino promotore della sfiducia consegnata al sindaco nel suo primo mandato elettorale, difficile da digerire proprio per alcuni componenti della maggioranza che ora per forze maggiori hanno dovuto accoglierlo nel proprio orto. “Ho più volte invitato al dialogo e al confronto tutti – incalza il sindaco del Pdl Auricchio - i consiglieri componenti della mia maggioranza come quelli della minoranza, un confronto che possa essere propenso al miglioramento del nostro paese. Gli scontri,le voci di corridoio, i malumori e le polemiche non servono a nulla, servono solo i fatti”.Non esita poi a lanciare un nuovo appello di ringraziamento all’Udc per l’apertura dimostrata in primis al tricolore e poi alla cittadina entrando appoggiando la sua maggioranza “Ringrazierò sempre l’Udc che ha capito il vero nostro obiettivo – continua Auricchio - e con tutte le polemiche che lo hanno travolto siede alla mia destra, e invito tutti i consiglieri di maggioranza a contenersi nei commenti e nelle polemiche, ma viceversa ad operare e a lavorare con tutte le componenti della maggioranza, tutti insieme”. “Se a qualcuno non piace il mio modo di governare che sia esso di minoranza, o ancora di più di maggioranza, - concludo con rabbia Auricchio - è libero di andarsene a casa. Io sto lavorando, mi sono rimboccato le maniche perchè c’è tanto da lavorare e non si può ritornare sempre a parlare di cose inutili. Io ho una squadra e credo in questa squadra, per ora non effettuerò nessun rimpasto di giunta, ma rinnovo l’invito a chi mormora in maggioranza che è libero di andarsene”. Insomma l’appello di Auricchio sembra tanto riecheggiare le celebri note di Robert Wise nel musical “Tutti insieme appassionatamente” deciso a non voler per nessuna causa rovinare quello che con sacrificio e devozione sta cercando di costruire e se questo significherà perdere qualche suo arruolato poco importa. Almeno per il momento quindi allarme rientrato per un rimpasto di giunta che almeno per i prossimi giorni rimane congelato e seppur gli animi continuano a rimanere in ebollizione lasciando presagire grandi novità, Auricchio rimane in sella e continua la sua politica “del fare e non del dire”.

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