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Somma Vesuviana, piazza Vittorio Emanuele III preda dei vandali e dell’incuria

lunedì 14 marzo 2011


Somma Vesuviana. Uno scempio vandalico in piena regola di cui è stata vittima piazza Vittorio Emanuele III presumibilmente nella notte tra sabato e domenica. La piazza, anzi “la Piazza” per eccellenza, da tempo è preda di balordi e vandali i quali ne hanno fatto una sorta di zona franca dove poter mettere in scena tutti i loro impulsi distruttivi. I primi e più evidenti danni l’hanno subito le due grosse panchine poste all’ingresso dell’istituto scolastico San Giovanni Bosco. Due pesanti panchine di granito letteralmente “distrutte”. Strappate dal basalto ed appoggiate a terra. Non un lavoro fatto in fretta e furia, ma un incivile sadismo andato avanti chissà per quante ore. Ma non solo le panchine sono state oggetto della scelleratezza di questi balordi i quali approfittano del buoi della notte e dell’assenza di controlli in quell’angolo della piazza. Ad essere distrutti sono stati anche i fari che illuminano il già rovinato (da scritte oscene e graffi) monumento ai caduti sommesi nelle guerre mondiali che campeggia n struttura. Tre fari che emettevano un fascio di luce a salire letteralmente sfondati con delle pesanti pietre divelte dalle stesse mura di cinta che costeggiano il monumento. Ma gli sciacalli hanno avuto anche attenzione per una cicas posta vicino alla statua di Padre Pio a pochi metri dalle panchine divelte. La grossa pianta è stata infatti in parte bruciata. Dalla pianta poi sono passati alla cassetta della posta del centro anziani che è stata sfondata. Ad essere sfondati però sono stati anche i vetri della scuola media San Giovanni Bosco. Quelli in questione sono stanno all’ingresso. Forse però l’apice della stupidità è stato raggiunto quando i balordi hanno lasciato piazza Vittorio Emanuele III e si sono recati presso il serbatoio dell’acqua di Palazzo Torino, sede degli uffici comunali. Qui, una volta passati presumibilmente per la piazzetta abbandonata de “Le porte del Parco”, hanno sradicato le tubazioni del serbatoio causando la fuoriuscita degli oltre 5mila litri d’acqua conservati in caso d’emergenza. Sul posto, nella mattinata di ieri, sono giunti i vigili urbani alla guida del Maggiore Vincenzo Di Palma per i primi rilievi fotografici del caso. I danni, secondo una sommaria ricostruzione, ammonterebbero ad alcune migliaia di euro. Ma più dei soldi resta però aperta la ferita per la cattiva conservazione di uno dei luoghi simbolo di Somma Vesuviana divenuto purtroppo terra di nessuno.

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