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San Giuseppe Vesuviano. Spacciava droga, in manette il classico "figlio di papà"

lunedì 14 marzo 2011, di Giovanna Salvati


San Giuseppe Vesuviano. Arrestato mentre vende droga: in manette il “figlio di papà”. Continua la lotta allo spaccio nella cittadina sangiuseppese e nonostante aumentino le denunce e gli stessi arresti, le campagne di sensibilizzazione e gli impegni delle tante associazioni, il mestiere più diffuso, soprattutto scelto tra i giovani sembra essere quello “di spacciatore”. Un modo semplice e veloce per far soldi ma a quale prezzo? Una domanda difficile dove il tempo che il giovane Vincenzo Caldarelli, finito in manette nella mattinata di ieri, trascorrerà dietro le sbarre del carcere di Poggioreale, probabilmente lo aiuterà a riflettere e forse un giorno redimersi. Ma purtroppo l’aumento vertiginoso degli spacciatori sembra lanciare ed intensificare sempre più l’allarme sociale divenuto ancora di più una piaga. Vincenzo Caldarelli è finito ieri mattina in manette, dopo una lunga attività investigativa condotta dagli agenti del commissariato di San Giuseppe Vesuviano, coordinati dalla Dirigente MariaRosaria Napolitano. Il giovane 29enne, già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti tutti relativi allo spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti si trovava in via Zabatta. Gli agenti di Via Scudieri hanno subito con attento fiuto investigativo notato un autovettura Suzuki Swift ferma al bordo della strada a bordo della quale un uomo: lo osservano, attendono qualche istante e la loro pazienza viene premiata: l’uomo viene raggiunto da un giovane a bordo di un ciclomotore di grossa cilindrata. Ne segue una scena raccapricciante. Il centauro velocemente consegna dei soldi all’automobilista ricevendo in cambio una bustina e subito via premendo il piede sull’acceleratore. Ma è proprio in quell’istante che entrano in azione gli uomini della dottoressa Napolitano: bloccano Caldarelli , nonostante il 29enne cerca in ogni modo di divincolarsi, tentativi vani. Durante la colluttazione con gli agenti Caldarelli perde i soldi, gesto che rafforza la sequenza della vendita appena avvenuta, che gli ha portato un introito di circa duecento euro. Inoltre dal controllo del veicolo sono state rinvenute quattro dosi di cocaina in tasca all’uomo, all’interno dell’autovettura nascoste negli ingranaggi del cambio gli agenti hanno trovato altre quattro dosi di cannabis indiana. Un epilogo decisamente triste soprattutto per l’incredulità da parte dei genitori impietriti quando hanno ricevuto la notizia. E forse questo è quello che più preoccupa : figli di papà, giovani della casta di gente perbene, guappi di cartone che nonostante in tasca abbiano blocchi di soldi, spacciano solo per il gusto di sfidare. Cattive compagnie, insicurezza e troppo spesso poche attenzioni da parte di chi forse ne dovrebbe dare. Ma quando finirà tutto questo? Per ora un altro giovane finisce in carcere con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente, un altro nome che si unisce alla lista.

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