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Olivella Eden park, una nuova oasi a Sant’Anastasia

lunedì 14 marzo 2011, di Comunicato Stampa


Nasce a Sant’Anastasia l’Olivella Eden Park, un’oasi nel cuore del parco nazionale del Vesuvio. Un nuovo polo turistico di diecimila metri quadrati nella valletta dell’Olivella, a 350 metri sul livello del mare, per il quale si è impegnato il gruppo di lavoro guidato da Anna Rita De Simone, coordinatrice e capogruppo Pdl al Comune di Sant’Anastasia, con l’appoggio dell’amministrazione e del sindaco Carmine Esposito. Le linee guida del progetto sono state tracciate dal dott. Sergio Fiorenza, agronomo e architetto di giardini.
Il Parco della Fonte sarà presentato Martedì 15 Marzo alle ore 10,30 a Palazzo Siano, sede del Comune di Sant’Anastasia, nell’ufficio del sindaco: il progetto verrà illustrato nei suoi aspetti culturali, economici e tecnici per essere poi consegnato nelle mani del primo cittadino. Interverranno Ugo Leone, presidente e direttore dell’Ente Parco Vesuvio, l’architetto Guido Gullo, funzionario di zona della Soprintendenza ai Beni Ambientali e Storici di Napoli e provincia, esponenti di giunta della Provincia di Napoli, imprenditori, rappresentanti delle associazioni e della società civile. Durante la conferenza stampa verra’ anche consegnato un opuscolo contenente l’intero progetto.

Messaggi

  • Stupendo! C’è,già la variante al piano regolatore? Di chi è il terreno? E soprattutto chi paga?

  • speriamo che gli ideatori non si vendono l’0livella

  • Scusate, ma cominciamo dalla strada comunale dell’Olivella che è la via di accesso al Parco Nazionale del Vesuvio. Il biglietto da visita da presentare al turismo agrituristico ed escursionistico di Sant’anastasia che è lo sversatoio di tutta la malacoscienza umana. Gli "addetti ai lavori", politici e membri dell’ufficio ambiente non riescono a provare, o addirittura nascondono a se stessi, le emozioni, di rabbia e di sconforto, che si provano nel percorrere quella che si può, oramai definire la "Via Crucis della vergogna"...
    Le sorgenti dell’Olivella, dopo la scomparsa della sorgente del Félice e quella della Chianetella, sono le ultime fonti naturali del Somma-Vesuvio. Se ne parla tanto da destra e da sinistra, ed ognuno a Sant’Anastasia vanta delle rimembranze di escursioni e ... Tante parole, tanti intendimenti ... ma lo stato di degrado in cui sono ridotte sono la testimonianza dell’abbandono morale ed intellettuale in cui versa la nostra collettività. C’è qualcuno chè è disposto ad impegnarsi ... ma seriamente? ...
    Ben vengano allora iniziative e progetti che però tengano conto della realtà ambientale in cui vanno ad inserirsi e che non prescindano da quelle che sono le linee guida del Regolamento del Parco Nazionale del Vesuvio. Io ero presente alla presentazione del progetto e devo dire che feci subito rilevare le mie perplessità sulla fattibilità e sulla realizzazione del progetto. Non entro nel merito tecnico del progetto, ma mi è sembrato che magari lo stesso andava bene realizzato in qualche angolo remoto della periferia Anastasiana, una dei tanti abbandonati dall’uomo e da Dio, per renderlo vivibile ai cittadini che sbarcano nei lidi sommesi o pomiglianesi per poter passare la serata ... L’Olivella No!! Me ne dispiace per l’amico fraterno Luigino De Simone e per l’altrettanto amica la sorella Annarita, che hanno presentato il progetto che nonostante la loro buona volontà a prodigarsi per la Comunità Anastasiana questa volta non hanno centrato bene la questione. Quel luogo, unico nella sue naturalità va preservato così com’è, va salvaguardato dall’incuria dei vandali, e come in tutte le cose, per arrivare ad una soluzione, bisogna cominciare dall’origine e cioè a dalla Via Olivella che raccorda le Sorgenti al Paese, che va chiusa al traffico veicolare, resa solo pedonabile e ciclabile e ...

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