Home > Cronaca > San Giuseppe Vesuviano. Centro di accoglienza "Don Tonino Bello" rischia di (...)

San Giuseppe Vesuviano. Centro di accoglienza "Don Tonino Bello" rischia di chiudere. L’appello di Genny

mercoledì 23 marzo 2011, di Giovanna Salvati


San Giuseppe Vesuviano. “I poveri aumentano e le nostre casse sono sempre più esigue, aiutateci o saremmo costretti a chiudere”. Questo l’appello di Genny , responsabile parrocchiale del Centro di Accoglienza “Don Tonino Bello”di San Giuseppe Vesuviano. Da anni divenuto un punto di riferimento per meno abbienti e per persone con difficoltà. Una vera e propria casa di accoglienza all’interno della quale gli ospiti trovano conforto, assistenza da parte di personale altamente qualificato e da semplici volontari che hanno deciso di dedicare il proprio tempo libero a chi è meno fortunato, il tutto regalando semplici sorrisi accompagnati da un pasto caldo. Il Centro nel tempo è riuscito a garantire un centinaio di posti durante il giorno, con una trentina per le attività ambulatoriali quotidiane a color che bussano alla porta cercando aiuto, ristoro e a volte anche semplicemente di essere considerati, ma ora rischia ora di dover dimezzare la propria attività, se non addirittura chiudere i battenti perché le casse sono ormai sempre più esigue. Genny da oltre tre anni si occupa del Centro e nello specifico della raccolta dei generi alimentari attraverso i quali il centro riesce a garantire un pasto agli oltre cento “ospiti” che ogni giorno si recano nella struttura. “E’ vero siamo nel 2011 e sembra strano – spiega Genny – ma
purtroppo la crescente crisi economica ha fatto si che aumentassero gli “ospiti”per cui di contro, non si ha avuto un aumento dei generi alimentari come la pasta, i pelati e vari, anzi sono diminuiti. Il mio vuole essere un appello silenzioso ma che riesca ad essere efficace e che colpisca la sensibilità di tutti i nostri benefattori affinchè ci sostengono con la loro preziosa opera, ci mancano i beni primari e ognuno nel suo piccolo può aiutarci: non possiamo rimandare a casa coloro che confidando in noi come unica spiaggia di approdo, sono piccoli gesti che possono aiutarci, fatelo”. Il Centro di accoglienza mediamente prepara cento pasti al giorno e funziona sette giorni su sette, con una punta massima alla domenica, inoltre da qualche mese è attivo anche il servizio di microcredito, senza particolari garanzie, per coloro che si trovano in uno stato di necessità, è in funzione per due giorni alla settimana, servizio medico, e servizio barberia.

Un messaggio, un commento?

moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Chi sei?
I tuoi messaggi
  • Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.