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La proposta del sindaco di Liveri: “Il gruppo CIS-INTERPORTO-VULCANO BUONO-NTV finanzi l’università di Nola”

E’ l’idea del primo cittadino di Liveri Raffaele Coppola per scongiurare la chiusura della facoltà di Giurisprudenza di Nola dopo l’accordo firmato dai rettori della Campania con il ministro Gelmini.

venerdì 25 marzo 2011, di Mauro Romano


Comunicato Stampa del 23 marzo ’11

“Il distretto industriale CIS-INTERPORTO-VULCANO BUONO-NTV “adotti” l’università di Nola, conferendo i fondi che mancano per la sua sopravvivenza. Solo così, anche se al momento è persa la sfida dell’occupazione si potrà vincere quella della formazione. Si potrà investire sullo straordinario capitale umano, rappresentato dai nostri giovani, unica grande risorsa di questo territorio”: è la proposta lanciata dal sindaco di Liveri Raffaele Coppola per scongiurare la chiusura della facoltà di Giurisprudenza di Nola dopo l’accordo firmato dai rettori della Campania con il ministro Gelmini.

“L’idea – suggerisce Coppola – potrebbe essere quella di una Corporate University con corsi di laurea finalizzati alla formazione delle figure professionali di cui il distretto produttivo ha bisogno. Si tratterebbe solo del primo passo verso una giusta compensazione territoriale perché poi sarebbe necessaria l’istituzione di albi professionali comunali da cui le strutture potrebbero essere obbligate a scegliere”.

“Il complesso commerciale ed industriale – conclude Coppola - è nato con la promessa di garantire per l’intera area nolana i livelli occupazionali, soprattutto per i giovani, più alti della Campania ed ai livelli delle regioni più sviluppate. Il tutto a fronte dell’evidente “consumo di territorio” effettuato e dell’impoverimento del tessuto economico territoriale fatto da centinaia di piccole imprese, impossibilitate a competere ad armi pari con dei giganti economici e quindi molto spesso destinate a chiudere. E’ sotto gli occhi di tutti che ciò non è avvenuto, e che la sfida dell’occupazione e quindi dello sviluppo economico-sociale di questo territorio al momento risulta miseramente persa. Le strutture sono piene di migliaia di dipendenti provenienti da altre aree della regione”.

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