Home > Cronaca > Striano. No al crimine organizzato, don Merola incontra i giovani

Striano. No al crimine organizzato, don Merola incontra i giovani

sabato 26 marzo 2011, di Giovanna Salvati


Striano. Ancora una “spallata” al malaffare e all’antistato ma soprattutto a quel cancro maledetto che porta il nome di camorra, è arrivata nella mattina di ieri nella Chiesa di San Giovanni Battista a Striano dove di fronte ad una platea di oltre cinquecento studenti Don Luigi Merola grida “guagliù no alla camorra”. Lo fa in modo semplice, in dialetto, con la semplicità ma soprattutto la dialettica che da sempre lo guida nelle scuole d’Italia ad affrontare e discutere di camorra, i suoi meccanismi perversi e i gravi danni che essa produce nella società civile e nell’economia. Il parroco, che da anni si batte contro la criminalità organizzata e per questo vive sotto protezione ha portato la sua esperienza agli studenti dell’Istituto D’Avino di Striano che grazie alla sensibilità della Dirigente Scolastica, la professoressa Biancamaria Di Ruocco e la stretta collaborazione dell’amministrazione comunale, il sindaco Antonio Del Giudice e il consigliere promotore della “Settimana della Legalità” Francesco D’Andrea, ha conquistato grandi e piccoli. Un contributo importante, quello di don Luigi Merola, che come sempre ha parlato alle nuove generazioni, che rappresentano il futuro e al tempo stesso la speranza di estirpare la camorra dalla società con concetti di legalità e rispetto delle regole per una convivenza pacifica. Il parroco ha inoltre ringraziato i carabinieri del Maresciallo Antonio Botta per la sensibilità dimostrata durante l’incontro, e ha infine portato l’esperienza della sua fondazione, ‘A voce de’ creature, nata per aiutare i giovani a non cadere vittime della criminalità.

Un messaggio, un commento?

moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Chi sei?
I tuoi messaggi
  • Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.