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Boscoreale. Addio piccola grande donna Tina

lunedì 28 marzo 2011, di Giovanna Salvati


Oggi è un giorno triste, dei più tristi che possa esserci nella vita di ognuno di noi. L’Ufficio Stampa del Comune di Boscoreale perde una preziosa, unica, inesauribile risorsa, impagabile collaboratrice: Annunziata Perna, Tina per gli amici. Un male inesorabile, che ha combattuto strenuamente con tutta la sua forza, con tutta la sua voglia di vivere, l’ha portata via, a 51 anni (ne dimostrava 40!), all’affetto di suo marito Lello e dei suoi giovani figli Antonio e Roberta.
L’Ufficio Stampa, del quale Tina era una colonna, è cresciuto negli anni anche grazie alla sua preziosa, invisibile, quotidiana azione.
Era lei che, attraverso la posta elettronica, intratteneva i rapporti con i colleghi giornalisti della carta stampata, delle TV delle radio; era lei che amabilmente, sempre con il sorriso sulle labbra e la battuta sempre pronta, intratteneva i tanti colleghi giornalisti che quotidianamente passano dall’Ufficio Stampa; era lei che altrettanto quotidianamente curava la rassegna stampa, puntuale e precisa; era lei che puntualmente aggiornava il portale internet istituzionale del Comune; era lei che mi assisteva in ogni quotidiana azione, sopportandomi nei tanti momenti di tensione e di super lavoro, non facendomi mai mancare il suo penetrante sorriso e il suo sincero, fraterno affetto; era lei che convocava conferenze stampa e incontri con i colleghi; era lei che non mancava di bacchettarmi amorevolmente quando era necessario, sia per motivi di lavoro che per motivi di vita privata; era lei che custodiva ogni attimo di gran parte del mio quotidiano.
Lavorare sei anni gomito a gomito, condividendo gran parte della giornata nello stesso angusto spazio, ha rafforzato un’antica, quasi trentennale, amicizia facendola sfociare in un vero, profondo fraterno affetto. Insieme si lavorava con allegria, sempre in un clima disteso; tra di noi mai uno screzio, mai una parola fuori luogo. Tra di noi sempre una sintonia unica. Mi dava, sorridendo, del “vecchio” quando mi vedeva arrancare per la stanchezza e per lo stress, spronandomi a non mollare a cercare le forze anche raschiando il barile. Sono stato tra i primi, se non il primo, a raccogliere le sue profonde preoccupazioni quando il male infame stava esordendo. Male che si è manifestato nei giorni, tra settembre e ottobre 2010, in cui il nostro ufficio gestiva mediaticamente la crisi rifiuti, le proteste, l’assedio della Casa Municipale. Quelli erano giorni difficili, professionalmente parlando, che abbiamo affrontato insieme restando a lavoro ben oltre “l’ordinario”. Tina già non stava bene, ma non si lamentava per il super lavoro. Questo non potrò mai dimenticarlo!
La sua scomparsa arriva in un momento di ulteriore profondo dolore per me, coinciso con la morte della mia adorata, amata Mamma, che è venuta a mancare appena 16 ore prima di Tina. Ho appreso, ieri pomeriggio, della sua morte nel mentre mi allontanavo dal cimitero dopo l’ultimo saluto alla mia Mamma. Un destino infame ha voluto sottopormi a questa prova. Sono fiaccato nel fisico, ma non nell’anima. Sono certo che da lassù la mia Mamma e Tina continueranno ad amarmi e a seguirmi; sono altrettanto sicuro che da lassù Tina saprà vigilare su di me e sull’Ufficio che ha contribuito a far crescere e ad apprezzare a tanti, addetti ai lavori e non.
Ciao Sorella mia, ti porterò nel cuore fino all’ultimo dei miei giorni, metterò sempre a frutto i tuoi consigli, e uniformerò il mio vivere quotidiano tenendo te per guida. (Antonio d’Errico)
Antonio la Provinciaonline è vicina al doppio lutto ma da oggi due angeli saranno vicini a te e a noi....un abbraccio forte

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