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Auditorium Saviano, ’Filumena Marturano’ alla prova del ’nove’

Alla rassegna teatrale di Saviano, la cui VII edizione è dedicata all’illustre concittadino scomparso Carmine Mensorio, comincia il conto alla rovescia. Infatti siamo a meno due opere da mettere ancora in scena. La prima sabato 9 aprile, a cura della ‘new entry’ compagnia teatrale dal nome estremamente impegnativo:“ Totò”!, gruppo che proviene da Visciano per presentare la commedia di Eduardo De Filippo, “Filumena Marturano”, avvalendosi della regia del proprio presidente, Saverio Corbisiero.

venerdì 8 aprile 2011, di Mauro Romano


L’opera scritta nel 1946, fu inserita dal celeberrimo autore nella raccolta “Cantata dei giorni dispari”, riscuotendo subito un grande successo non solo in terra partenopea, ma anche nell’intera Italia e perfino all’estero. In seguito è stata ‘adottata’ da compagnie varie che, spesso, ne fanno il loro ‘cavallo di battaglia’. Nella storia del teatro e dello spettacolo è una delle opere maggiormente apprezzate, sia dallo spettatore che dalla critica specializzata.

Ultimamente è stata rappresentata in rai con protagonisti d’eccezione Massimo Ranieri e la ‘milanese’ Mariangela Melato, calatasi nella parte che fu sublime nell’interpretazione di Sofia Loren, con estrema disinvoltura. Per questo, stante i precedenti, nel lasciare la parola ai protagonisti, riteniamo che lo sforzo nel prepararla della compagnia ‘Totò’ sia stato non indifferente. Per questo si attende la performance degli attori con estrema curiosità.

A chiudere la rassegna, poi, il 30 aprile prossimo, sarà l’associazione culturale “Accademia degli Svevi” con “La Nazarena”, opera non meno impegnativa, fuori dagli schemi consueti a cui siamo soliti assistere, scritta e diretta dal regista, scrittore e commediografo del sodalizio, Gigi Manfredi, che vedremo ‘scendere in campo’ dopo essere stato presidente di giuria nella passata edizione. L’opera verte sulla condizione della donna nel corso dei secoli, previo una riflessione sulla funzione sociale che la stessa ha avuto dall’antichità ad oggi. Ma di questo diremo prossimamente.

Il sipario si abbasserà definitivamente 07 maggio 2011, data in cui è prevista la serata di premiazione nella quale interverranno personalità del mondo dello spettacolo, autorità amministrative ed ancora tanto ma tanto pubblico. A decidere la compagnia vincitrice la giuria composta dai rappresentanti delle pro-loco di ogni paese rappresentato. Ovviamente, di volta in volta, l’incaricato dell’ente del gruppo recitante, si è astenuto dal voto, per evitare che questi potesse esprimere un giudizio di parte.

Finora non ha di che lagnarsi il direttore artistico del teatro/auditorium savianese, Giovanni Palladoro, poiché per le opere sinora messe in scena, si è sempre registrato un notevole consenso. “Divertire facendo cultura” è stato il suo motto in tutti questi anni. Obiettivo ampiamente raggiunto anche in questa edizione.

E un grosso ‘In bocca al lupo!’ per le altre che verranno, magari sostenute da nuove interessanti formule atte a personalizzare ulteriormente la kermesse che ormai si è ritagliata uno spazio molto interessante nel contesto teatrale locale. E, se non ci sono capacità manageriali ed organizzative, la cosa non è certo facile.

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