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San Giuseppe Vesuviano. Pastificio abusivo: denunciato un 53enne.Cosi tramonto’ il cornetto doc

sabato 9 aprile 2011, di Giovanna Salvati


San Giuseppe Vesuviano. Pastificio abusivo: denunciato il proprietario e sequestrato l’immobile. Briosche, cornetti al limoncello, torte e pizze rigorosamente le più buone che finivano nelle vetrine di numerosi bar e pizzeria della cittadina, ma realizzate in un laboratorio del tutto abusivo e senza nessuna norma igienico sanitaria e autorizzazione relativa alla sicurezza dello stesso immobile. Ieri il blitz che cancella cosi in pochi minuti il mito del cornetto alla crema di limoncello. A mettere a segno l’operazione i carabinieri della locale stazione agli ordini del Maresciallo Giuseppe Sannino che grazie al personale dell’Asl hanno potuto effettuare controlli approfonditi all’interno dello stabile e mettere in ginocchio l’attività che andava avanti ormai da un anno. A finire nel mirino delle denunce Raffaele Ambrosio di 53 anni. L’uomo aveva allestito all’interno del seminterrato della sua abitazione in via Pianillo di circa 70 mq un vero e proprio laboratorio di produzione dedito alla realizzazione di dolciumi e pasta. Il 53enne infatti da mesi era divenuto il punto di riferimento e di rifornimento per gli esercizi commerciali della zona, tanto da produrre quantità davvero enormi e continue ogni giorno e in qualsiasi orario della giornata. Ma qualcosa ha insospettito tanto da suggerire un controllo da parte dei militari che hanno cosi dato il via all’attenta attività investigativa. Qualche controllo sporadico lungo il tratto, appostamenti mirati e sotto la lente investigativa ecco finire un uomo che pensionato, aveva deciso di darsi alla sua passione più grande. Una passione che gli ha persino concesso una piccola licenza produttiva: e cosi tra un cornetto ed una briosche ecco sperimentare il cornetto alla crema di limoncello. Una vera goduria per il palato per chiunque aveva avuto l’occasione di assaggiare il cornetto e se per il piacere culinario non c’è palato che regga per la sua creazione purtroppo è la legge che fa l’ingrediente principale. E cosi ieri mattina, alle prime luci dell’alba, l’irruzione: i carabinieri del maresciallo Sannino bussano alla porta e appena l’uomo vede i militari rimane sorpreso e senza proferire alcuna parola offre loro un dolce. Un accoglienza senza dubbio diversa ma che serve a ben poco. I carabinieri e il personale dell’Asl passano al setaccio l’intero laboratorio e non possono far altro che confermare che l’immobile è abusivo: nessuna autorizzazione alla produzione degli alimenti e soprattutto per alcuni di questi date che ne suggerivano l’evidente stato di conservazione avariato. Inoltre nessuna forma igienico sanitaria, alimenti alla rinfusa un po’ ovunque, sperperati in ogni angolo tra farina e cartacce. Uno spettacolo senza dubbio non bello ma soprattutto un immagine che difficilmente va braccetto con la produzione della rinomata crema. L’uomo è stato denunciato per mancanza di ogni tipo di autorizzazione e l’intero laboratorio è stato invece sottoposto a sequestro amministrativo. Insomma il tramonto di un cornetto e la sua specialità cremosa ma soprattutto il tramonto di un uomo che seppur senza alcun rispetto delle norme igienico sanitarie aveva dato vita ad un mercato prolifero da "leccarsi i baffi".

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