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Ottaviano. La storia di Christian e la sua integrazione "io uguale agli altri"

giovedì 28 aprile 2011, di Giovanna Salvati


OTTAVIANO . “Io uguale agli altri” non è il titolo di un capitolo del libro Cuore ma un piccolo miracolo che porta il nome di Christian. Eh si perché quando una persona riesce a superare l’handicap che lo identifica, non solo abbatte il muro dell’indifferenza di chi troppo spesso identifica i diversamente abili come diversi e basta, ma soprattutto ridona un senso di grinta e sano ottimismo verso chi invece si lascia annegare senza alcun riscatto. Ed invece la grinta, il coraggio e la forza di questo piccolo ragazzo ha saputo dimostrare che ogni sogno può diventare realtà. Christian C. ha 20 anni ed è nato ad Ottaviano dove vive da sempre. Alla nascita si scopre che è affetto dalla sindrome di Down ma, nonostante tale disabilità, il ragazzo segue un iter formativo regolare frequentando la normale scolarità e condividendo le esperienze quotidiane con i compagni. Raggiunge un discreto grado di preparazione e a scuola riesce ad integrarsi sotto ogni punto di vista, nessuna difficoltà con gli amici, con il personale docente, anzi Christian diventa la mascott, il tutto ha consentito un’integrazione totale. Finito il ciclo scolastico obbligatorio, Christian inizia a fare le sue scelte e senza esitare comunica ai suoi genitori la passione per l’arte, e cosi si iscrive all’Istituto d’Arte con indirizzo moda. Le soddisfazioni arrivano giorno dopo giorno, la creazione di modelli unici e singolari, la moda, le passerelle, ma soprattutto la passione per le acconciature diventano per Christian un vero e proprio sogno. Un sogno che in poco tempo si trasforma in realtà. Inizia guardarsi intorno e finalmente dopo il diploma grazie sensibilità di Alfonso Palma, parrucchiere estetico, ha iniziato un percorso di impegno lavorativo presso il centro "Palma Stylist" di Ottaviano dove entrato quasi in punta di piedi ma oggi ne è parte integrante. Insomma, una storia che fa capire che i disabili possono e devono avere un ruolo attivo nella società moderna. “ A me piace lavorare qui con i miei amici – spiega Christian – mi hanno accolto come loro fratello e io con loro mi diverto tanto” Non esita poi a raccontare la sua giornata tipo “vengo qui verso le nove, e mi preparo tutto il materiale per le acconciature, pulisco le scodelle, mi preparo le spazzole, i saponi e mi diverto. I miei colleghi con me sono buoni e sono contento di questo lavoro”. Ma non dimentica di ringraziare i suoi genitori Christian, un padre ed una madre che con forza e coraggio senza mai perdere di vista il loro piccolo figlio gli hanno permesso un iter di integrazione uguale ad un bambino normale “Mamma e papà mi vogliono tanto bene ed anch’io gliene voglio, a loro ho detto per la prima volta che volevo fare questo lavoro e loro senza esitare mi hanno aiutato, anche grazie ad Alfonso che mi ha accolto”. Nessuna difficoltà con i clienti, nessuna discriminazione anzi, Christian sembra essere lui il punto forza del negozio. “Christian per me rappresenta un vero e proprio collaboratore stagista – spiega Alfonso Palma - ed è stato inquadrato lavorativamnete con la stessa posizione degli altri. Non è un ragazzo come gli altri, si, perché lui è speciale, ci rallegra e ci rende la giornata diversa in ogni momento, è quel pizzico di grinta che noi forse ogni tanto perdiamo ed è una risorsa importante per il mio negozio”. Nessun sogno è impossibile e la storia di Christian lo dimostra, un esempio per quanti vivono la diversità come muro ma che invece può diventare il riscatto per una vita normale.

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http://www.metropolisweb.it/Multimedia/Servizi/ottaviano_storia_christian_integrazione_e_lavoro.aspx

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