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L’appello di Rifondazione: "Riapriamo il Circolo e cerchiamo nuove forze che vogliano cambiare la politica anastasiana"

domenica 2 dicembre 2007


SANT’ANASTASIA - Dal Circolo "Nello Laurenti" di Rifondazione comunista riceviamo la lettera che pubblichiamo di seguito.

ESTRANEI ALLA MASSA

Ci sono stati momenti in cui scelte quasi obbligate ci hanno condotto in un calderone contenente una minestra fin troppo riscaldata. Ci sono stati momenti in cui farsi capire dalla gente affascinata dal clientelismo imperante che prevarica le idee giuste e il buon senso, è stato difficile: quasi impossibile.
Questi descritti sono stati momenti di sconfitta, di delusione e amarezza. Ora, nell’animo di quanti come noi, batte ancora l’impeto delle antiche rivoluzioni che hanno fatto la storia e non si potranno mai cancellare, è viva, più che mai, la voglia di rimettersi in gioco e ripartire. Riorganizzare la base. Affinare la lotta. Contrapporsi.
E’ giunto il momento di fare un passo indietro, di porsi in disparte e ragionare. Riflettere sulla propria diversità e farne tesoro. Uscire dalla mischia che pensa solo ad azzuffarsi e non riconosce più i principi della lealtà di coalizione e della parola data al cittadino. E’ giunto il momento di estraniarsi dalla massa.
Indispensabile è, ora più che ieri, ritornare a parlare con la gente. Di perdere la voce in discussioni. Di farsi dare del noioso e del petulante. E’ giunto il momento di agitare le platee. Lottare contro il qualunquismo e il populismo che ha civicamente sterilizzato le persone. La massa deve sapere, essere informata. Dobbiamo dare un taglio netto col periodo dei bisbigli di piazza e dei rumors da bar. Ci vuole il coraggio di sostenere pubblicamente le verità dei fatti. Basta con il cameratismo di casta che vicendevolmente protegge.
Riconosciamo la difficoltà di comunicare con la gente: stanca e delusa. Di trasmettere il nostro messaggio che troppo spesso viene inteso come radicale e massimalista. Ma nella genuinità delle intenzioni c’è la strada giusta.
La nostra sezione – rifondazione comunista di Sant’Anastasia – ha deciso di ripartire con vigore e caparbietà. Rilanciare, attraverso il valore dei compagni e delle compagne, la politica che ci appartiene. Riprendere dall’interno un percorso mai interrotto.
Abbiamo aperto una nuova sede politica a Madonna dell’Arco e inaugurato la campagna tesseramento. Siamo in cerca di sostegno, di forze nuove che vogliano esprimere nella militanza – attiva o meno attiva che sia – il desiderio di cambiamento; la volontà di ridipingere un nuovo quadro nella politica anastasiana da tempo bisognevole di restauro. Tutto affinché la nostra pratica non rimanga come in passato intrappolata nella stanza umida di una sezione. Vogliamo uscire dai piccoli metri quadri per tuffarci nei grandi spazi senza avere attacchi di agorafobia. Proporre progetti e dare rilievo alle potenzialità dei nostri militanti.
In queste righe avremmo potuto elargire insulti e critiche a sinistra quanto a destra – sarebbero stati tutti meritati –, ma non è quello il nostro intento(per ora). Il vero obbiettivo, quello che ci sta a cuore nell’immediato, è ripartire da noi stessi, ripulirci dagli errori e dalle cattive ombre in cui siamo per troppo tempo rimasti offuscati. C’è la ferma volontà di recuperare compagni e compagne smarriti negli anni dicendogli che di loro abbiamo ora, più che mai, bisogno. Ed è a questi ultimi che facciamo un invito: non cadete nello stereotipo del comunista assopito dal salotto e dai talk-show fatti da ex-comunisti con cravatte strane e occhialini naïf. Il nostro terreno è la strada, i rioni, i ragazzi che passano il tempo senza sapere come occuparlo diventando prede di ambigue mire e falsi ideali, le casalinghe, gli anziani che portano dentro mille storie che sono come asce di guerra da disseppellire.
In conclusione, con l’orgoglio comunista e la sete d’identità che ci appartiene diciamo:

RIPRENDIAMOCI LA CITTA’

A pugno chiuso,
Circolo rif. comunista
Sez. “Nello Laurenti”
Sant’Anastasia

Messaggi

  • Speriamo che ci sia veramente una svolta all’interno del circolo. Se ne sente l’esigenza.
    Hasta siempre.

  • finalmente ,ma è ora di togliere la parola anche alla confindustria di Romano Montezomolo, altro che governo di sinistra
    avanti a pugno chiuso

  • Signori, forse non vi siete resi conto che il mondo va avanti, che la politica, fortunatamente pur con tutti i difetti che ancora ha, è cambiata. Pensate di vivere ancora ai "bei tempi" della lotta di classe, chiamate "massa" le persone,credete di poter chiamare a raccolta la gente e ad essa proponete non la soluzione dei problemi quotidiani ma la vostra amata "rivoluzione". Rassegnatevi, o come diceva Totò in un vecchio film, "Arrangiatevi", il comunismo è obsoleto, Stalin è morto e voi siete anacronistici. A palmo aperto, saluti.

    • veramente non ti sei accorto tu che il mondo cambia, ed anche la politica per il vero. A sant’anastasia è importante che la voce di un segmento importante della politica ritorni a ragionare.
      Anche il cavaliere Berlusconi ha avuto il coraggio di archiviare una stagione della politica.Invero i movimenti popolari siano essi di destra (partito del popolo della libertà)o di sinistra (rifondazione)in tanto sono popolari in quanto i suoi leaders prima di altri intuiscono i cambiamenti profondi della nazione.Questo per dire che è estremamente vantaggioso per tutti che si ritorni a fare la politica fra la gente, quindi un plauso a rifondazione e ai suoi compagni

  • vecchi ed inutili schemi interpretativi legati ad un mondo ormai sfuggito alle analisi vetero-marxiste. presunta superiorità morale che nasconde una reale conformità al sistema partitico nazionale. vecchi orpelli linguistici che non hanno più nessuna aderenza con quella realtà che i provetti compagni vorrebbero interpretare! salutate a pugno chiuso, definite massa una moltitudine di PERSONE differenti e differenziate, parlate di rivoluzione quando siete comodamente seduti su una prestigiosa poltrona, vi definite paladini della giustizia quando in realtà non riuscite a guardare al di là del vostro personale interesse, riaprite circoli e sognate il nuovo guevara, vi autoproclamate portavoce di un popolo che in realtà non vi vuole e così il RINNOVATO circolo di rifondazione sarà, oggi come ieri, rappresentato dal solito manipolo di presuntuosi parolai, che nulla faranno ma tanto diranno. riprendetevi la città con i vostri 300 voti! i cittadini (e non le masse) hanno bisogno di altro! un consiglio: fate attenzione a parlare di clientelismo, la politica è business e voi ci siete dentro quanto e come tutti gli altri partiti; e lo sapete BENE, vero?! con affetto…un libero pensatore.

  • Se la riapertura del nostro circolo, ha mosso tanto chicchiericio in questa pagina virtuale, abbiamo già ottenuto quello un buon risultato.
    Quanti parolieri stile Mogol nei messaggi che ho letto, sopratutto in quello precedente a questo; tutti pronti a criticare senza mai metterci in gioco la faccia. Anzi, la faccia vogliono metterla in gioco solo quando sanno di avere il culo parato e la poltrona che li attende. Provate a partire dal basso con umiltà, avrete fatto qualcosa di buono.
    Concludo: se il nostro circolo avesse fatto le clientele ed il bussines come qualcuno ha citato, oggi avremmo un posto in consiglio comunale e molti dei nostri compagni o dei loro figli, avrebbero un posto di lavoro. Associare il bla bla bla a fatti concreti ogni tanto farebbe bene.
    Di sbagli in passato ne abbiamo fatti, e non mi vergogno di confessarlo in preda ad un attacco di outing. Ma ora, prima di giudicare, attendo/attendiamo questo nuovo corso. E poi valuteremo.

    A pugno chiuso.

  • “Ci sono stati momenti in cui scelte quasi obbligate ci hanno condotto in un calderone contenente una minestra fin troppo riscaldata”, cosa significa? che in passato vi siete sporcati le mani (aprendo quei pugni che ora volete tener chiusi)? che andrete da soli contro tutto e tutti? quindi deduco: da ora in avanti il PRC anastasiano si presenterà da solo alle future elezioni e non farà parte di nessun calderone? nemmeno della “minestra precotta” della cosa rossa?
    “E’ giunto il momento di fare un passo indietro, di porsi in disparte e ragionare”; credo che in disparte vi abbiano messo gli elettori alle ultime elezioni, ho mi sbaglio?
    “Tutto affinché la nostra pratica non rimanga come in passato intrappolata nella stanza umida di una sezione” suona come un tardivo mea culpa? perché quando eravate al governo del paese non siete mai usciti dalla vostra stanza umida? forse allora non era poi così umida, da costringervi ad abbandonarla?
    “se il nostro circolo avesse fatto le clientele ed il bussines come qualcuno ha citato, oggi avremmo un posto in consiglio comunale e molti dei nostri compagni o dei loro figli, avrebbero un posto di lavoro”, che dire, che tra chi fa il direttore, chi il dirigente sindacalista, chi ha trovato posti per nipoti e parentado vario, è vero, non sono molti, ma sono buoni?
    la realtà è un’altra, cari compagni: chi ha santi in paradiso va avanti, chi è VERAMENTE fuori dalle logiche partitiche di spartizione del potere è tagliato fuori da tutto! e lo sapete anche voi!
    se dovete scendere tra la massa (ammettetelo, odiate quella plebaglia!) dovreste avere l’ardire di raccontare le vostre malefatte, gli accordi fatti sottobanco per non infastidire il ras politico del momento, le carriere politiche agognate all’interno del vostro circolo e dovreste finanche raccontare cosa avete risposto a chi, umile proletario, è venuto a voi per chiedervi una mano, proprio per risolvere l’immane problema esistenziale della propria prole!
    i “bla bla bla” di chi inutilmente riporta i propri personali pensieri su un piccolo sito di provincia sono alquanto inoffensivi, non lo sono, invece, quei “bla bla” blaterati da chi fa politica, da chi si erge a rappresentanza del popolo; quelli sì, pesano come macigni scaraventati sulle misere esistenze di esseri umani che vedono la propria vita consumarsi nell’impossibilità di realizzare anche il più miserrimo dei sogni: vivere dignitosamente!
    …con affetto (chi non mette la faccia, ma evidentemente mette altro, e non sto a precisare, suonerebbe volgare, anche se è triste realtà)

  • Caro rasoio, e quale sarebbe la tua ricetta per risolvere i mali di questa marcia politica? Questo qualunquismo spiccio che etichetta tutto e tutti negativamente solo perchè è più facile distruggere che costruire, oppure un movimento cittadino fatto da persone che si sono autoincoronate moralmente limpide e competenti?
    Se qualcuno(e non solo in rifondazione) ha fatto un uso clientelare della propria politica, ne risponde e ne risponderà personalmente verso i cittadini. La democrazia a volte è uno strumento che funziona. A volte però.
    E comunque, accetto le tue critiche, evidentemente se ti sono arrivate queste impressioni avremo sicuramente grosse colpe. Che dirti: spero che il tempo e un nostro diverso atteggiamento ti possa far ricredere.

    A pugno chiuso.

  • caro (anonimo) credimi che lo spero anche io! così come spero che le mie considerazioni servano a farvi riflettere e migliorare. chi fa politica, spesso, non riesce a guardare veramente la realtà perché troppo preso dalle sue cose (nella buona e nella cattiva fede) e bolla le critiche come attacchi di “qualunquismo spiccio”. inoltre, quando affermi “se qualcuno(e non solo in rifondazione) ha fatto un uso clientelare della propria politica, ne risponde e ne risponderà personalmente verso i cittadini”, non posso che farti notare che i cittadini alle ultime elezioni vi hanno già dato un messaggio più che chiaro (zero consiglieri!), dunque, adesso tocca a voi rispondere alla cittadinanza, con i fatti e non con i proclami tardo-bolscevichi, e magari, per la vostra stessa salute, fare le pulizie a cominciare dalla vostra casa: non si può criticare il vicino di avere la casa sporca se noi stessi conviviamo con topi e scarafaggi.
    …vedremo…con affetto

    • Sulla questione di fare pulizia in casa nostra è partito in primis da me l’input - puoi verificarlo nei post precedenti - che è compito del circolo, se veramente ha voglia di restaurarsi, di non incappare nuovamente negli errori del passato identificabili in scelte politiche e di uomini. Quindi, ribadendo quel concetto, sfondi una porta aperta. Poi, per quanto riguarda il flop elettorale, sul quale vedo che torni spesso, ti rispondo con una citazione non mia ma che riporto fedelmente: "...le masse non ci seguono, ma un giorno capiranno che avevamo ragione.".

      Con affetto,
      A pugno chiuso.

    • Cari lettori, non uso pseudonimi ne finte identità, sono Giuseppe Di Marzo, giovane dirigente nazionale del Prc vigile urbano da prima che militassi attivamente e da sempre libero pensatore, rispondo sulla linea politica passata presente e futura del Circolo di Rifondazione di Sant’Anastasia perchè ritengo di poter rivendicare con orgoglio molte delle scelte fatte dai compagni militanti.
      sul passato non ci sentiamo ne colpevoli ne foglie al vento, mi riferisco a chi diceva di alcuni compagni "sistemati"... per quanto riguarda l’assessore, caro amico accusatore, stimi troppo il ruolo politico del nostro paese se pensi che fare l’assessore a Sant’Anastasia apra le porte del successo per alti incrichi, il compagno di cui parli è un dirigente regionale di rifondazione ed ha ottenuto una nomina POLITICA in una azienda partecipata, cosa che la politica DEVE fare per controllare lo sviluppo ed il successo dei piani che sceglie di intraprendere. riguardo al compagno consigliere comunale ti dico senza problemi che il compagno ricopre un ruolo TECNICO in una società PRIVATA che non ha MAI lavorato con il comune di Sant’Anastasia, rispondendo, come prima, alla gestione politica che i partiti hanno per aziende che spesso devono operare in settori a rischio come la nettezza urbana. poi parliamo del presente, noi non diamo posti, non riusciamo a darli, chi viene da noi per chiedere un posto vada altrove, possiamo batterci perchè certe cose vadano fatte regolarmente e sia diritto di tutti, forse anche il tuo, che non ci sopporti, avere un lavoro, un posto all’università, le migliori cure mediche etc. si chiama bene comune (per questo comunisti). per il futuro noi siamo già "la cosa Rossa", cioè siamo il movimento politico che rivendica autonomia dai poteri forti e che traccia la linea di programma delle sinistre. per calderone, il documento intendeva coalizioni che non ci vogliono ascoltare, forse per la legge dei numeri, o forse per preconcetti culturali, ma l’esperienza, anche di governo, che abiamo fatto ci ha fatto capire che bisogna prima trovare peso e poi magari governanre, noi abbiamo scelto questa strada, scusateci ma siamo testardi e crediamo di poter crescere. per il linguaggio e la terminologia ogni cittadino italiano usa la terminolgia che crede per esprimere liberamente il proprio pensiero, limitarlo signnifica FASCISMO e ne io ne voi vorremmo questo. mi piacerebbe continuare, ma non posso egemonizzare il web. cmq sono aperto a QUALSIASI confronto, la mia mail è jose.dimarzo@virgilio.it

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