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Somma Vesuviana, abusivismo edilizio: Denunciato funzionario comunale

martedì 10 maggio 2011, di La redazione


Somma Vesuviana. (Dal Roma) Denunciato un funzionario dell’ufficio tecnico di Somma Vesuviana per aver dichiarato il falso a seguito di un controllo ad un cantiere edilizio risultato abusivo. A portare a termine l’operazione i carabinieri della locale stazione di Somma Vesuviana, coordinati dal comandante Raimondo Semprevivo, i quali proseguono senza sosta la loro battaglia contro gli abusivismi edilizi sul territorio sommese. Il funzionario non è stato l’unico ad essere denunciato. Con lui infatti sono stati sanzionati il proprietario dell’immobile nel quale si stavano eseguendo i lavori e la ditta di Mariglianella che si stava occupando di quest’ultimi. I fatti risalgono alla fine di marzo. Secondo una prima ricostruzione martedì 29 marzo una pattuglia dei vigili urbani, con alla guida il Maggiore Vincenzo Di Palma, si sarebbe recata presso un’immobile che si trova in una traversa di via Allocca, alla periferia di Somma Vesuviana di proprietà di C.T., professore scolastico. Con loro anche il tecnico denunciato che si sarebbe dovuto occupare dei rilievi del caso. I lavori commissionati da C.T. alla ditta edile di Mariglianella non riguardavano la villetta bensì il vasto giardino che la circonda. Infatti, su un’area di oltre 2mila metri quadri, la ditta stava rifacendo la pavimentazione, la tettoia di una struttura attigua alla villetta e soprattutto stava costruendo un muro perimetrale a protezione della proprietà dell’uomo. Per la complessità di questo genere di lavori non sarebbe servita solo la DIA (dichiarazione di inizio attività), ma un vero e proprio permesso per costruire ex novo. Ed è qui che si è complicata la situazione del funzionario degli uffici dell’ultimo piano di Palazzo Torino. All’atto dei controlli i funzionari comunali avrebbero sospeso i lavori perché sembrava mancasse l’adeguata documentazione. Il giorno successivo però i lavori riprendono visto che dalla relazione dei controllori sarebbe risultato tutto in regola. Giovedì scorso però sono entrati in azione gli uomini dell’Arma che hanno sequestrato il cantiere e denunciate le persone coinvolte nell’affaire perché, dalle prime indagini, il famigerato permesso mancherebbe. Da qui la denuncia anche al funzionario reo di aver attestato falsamente che le opere erano legali. Ma le indagini non sembrerebbe esaurirsi qui. Difatti, secondo indiscrezioni, gli inquirenti starebbero vagliando anche la posizione dei vigili urbani che si sarebbe recati sul posto per i controlli del 29 marzo scorso assieme al funzionario.

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