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Somma Vesuviana, avrebbe chiuso un occhio su un cantiere abusivo. Denunciato il comandante dei vigili Di Palma

mercoledì 11 maggio 2011


Somma Vesuviana. E adesso l’aria al comando di polizia municipale di Somma Vesuviana si è fatta davvero pesante. I carabinieri della locale caserma di Somma Vesuviana, guidati dal maresciallo Raimondo Semprevivo, hanno denunciato infatti il “Maggiore” Vincenzo Di Palma ed un altro vigile del comando di via San Giovanni de Matha per non aver posto i sigilli, dopo un sopralluogo effettuato il 29 marzo scorso, ad un cantiere risultato abusivo da un successivo controllo degli stessi uomini dell’Arma. Con loro risultano denunciati un funzionario dell’ufficio tecnico del comune sommese che accompagnava i due vigili durante i sopralluoghi, il proprietario dell’immobile nel quale si stavano eseguendo i lavori e la ditta di Mariglianella che si stava occupando di quest’ultimi. I fatti risalgono alla fine di marzo. Secondo una prima ricostruzione martedì 29 marzo una pattuglia dei vigili urbani, con alla guida il Maggiore Vincenzo Di Palma, si sarebbe recata presso un’immobile che si trova in una traversa di via Allocca, alla periferia di Somma Vesuviana di proprietà di C.T., professore scolastico. Con loro anche il tecnico denunciato che si sarebbe dovuto occupare dei rilievi del caso. I lavori commissionati da C.T. alla ditta edile di Mariglianella non riguardavano la villetta bensì il vasto giardino che la circonda. Infatti, su un’area di oltre 2mila metri quadri, la ditta stava rifacendo la pavimentazione, la tettoia di una struttura attigua alla villetta e soprattutto stava costruendo un muro perimetrale a protezione della proprietà dell’uomo. Per la complessità di questo genere di lavori non sarebbe servita solo la DIA (dichiarazione di inizio attività), ma un vero e proprio permesso per costruire ex novo. Ed è qui che si è complicata la situazione dei denunciati. All’atto dei controlli i funzionari comunali avrebbero sospeso i lavori perché sembrava mancasse l’adeguata documentazione. Il giorno successivo però i lavori sarebbero stati ripresi visto che dalla relazione dei controllori sarebbe risultato tutto in regola. Giovedì scorso però sono entrati in azione gli uomini dell’Arma che hanno sequestrato il cantiere e denunciate le persone coinvolte nell’affaire perché, dalle prime indagini, il famigerato permesso mancherebbe. Un caso analogo a questo lo si era riscontrato nel febbraio scorso. A finire indagato dalla Procura della Repubblica di Nola fu un vigile reo di non aver posto i sigilli ad un cantiere abusivo in via Micco dopo i sopralluoghi del caso. All’epoca il titolare dell’immobile subì una sanzione amministrativa di 516 come sanatoria di una DIA mai emessa, dopo gli accertamenti dei carabinieri, dall’ufficio tecnico sommese. Ora in molti si chiedono del perché l’amministrazione Allocca non intervenga in queste vicende. O meglio, ci si chiede come mai altri dipendenti comunali denunciati siano stati spostati ad altre mansioni in attesa che la legge facesse il suo corso, mentre negli uffici di via San Giovanni de Matha non si muove assolutamente nulla.

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