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Dissociatore molecolare, una via d’uscita dall’emergenza rifiuti

giovedì 6 dicembre 2007, di Mina Spadaro


SANT’ANASTASIA. Uno degli obiettivi dell’attuale amministrazione è quello di trovare una soluzione alla crisi dei rifiuti cercando alternative vie d’uscita per gli indifferenziati. A tal proposito si è tenuto martedì 4 dicembre un dibattito nella sala consiliare di palazzo Siano per illustrare ai cittadini le reali possibilità applicative degli impianti di dissociazione molecolare. Durante il dibattito sono state affrontate problematiche molto importanti ed attuali: la crisi campana, i costi per lo smaltimento dei rifiuti, l’emergenza, la necessità di continuare a differenziare i rifiuti. E una soluzione a tutto questo potrebbe essere proprio il dissociatore molecolare, già provato, peraltro, in Islanda e negli USA, e che sarà sperimentato anche nel Beneventano. L’Energo, ditta che realizza l’impianto spiega che, oltre alla previsione di un sito di stoccaggio per le ceneri inertizzate prodotte dal nuovo sistema, non vi sono ostacoli ambientali e, a differenza delle discariche, dei termovalorizzatori e dei rigassificatori, non c’è produzione di diossine e trasporto di polveri insieme ai fumi. L’impianto consuma di meno perché lavora a 400 gradi, una temperatura inferiore di oltre due terzi a quella con cui i rifiuti sono trattati negli inceneritori. Oltre al gas si può sfruttare l’idrogeno ottenuto dalla dissociazione molecolare anche, ad esempio, per la mobilità sostenibile. “Differenziare i rifiuti rimane un punto fermo” ha comunque precisato il sindaco Carmine Pone. “Dobbiamo sicuramente – continua – puntare oggi e per gli anni a venire su questo sistema perché sono convinto che i cittadini sono collaborativi, tanto che, anche in presenza dell’attuale emergenza, continuano a separare in casa i rifiuti. Dire no all’A.T.O., (Ambito Territoriale Ottimale), per non far pagare ai cittadini le inefficienze della gestione dei rifiuti in Campania è stata una scelta ben precisa. Puntare a tenere sotto controllo la differenziata di aziende e negozi è stata un’ulteriore scelta mirata. Siamo consapevoli dell’emergenza rifiuti, ma non vogliamo subirla rimanendo inerti. Per questo cerchiamo e continueremo a cercare proposte risolutive e lo faremo confrontandoci con i cittadini: sono aperto a tutte le soluzioni”.

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