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San Giuseppe Vesuviano. I commissari non chiedono la proroga. I cittadini firmano un documento di diffida dove li invitano "a tornare a casa"

Se la commissione dovesse lasciare la casa comunale, a Ottobre la cittadina si recherà alle urne

mercoledì 8 giugno 2011, di Giovanna Salvati


San Giuseppe Vesuviano. Cittadini diffidano i commissari straordinari: scatta la bagarre. Porta la firma in calce di trenta e più cittadini sangiuseppesi la diffida protocollata nella giornata di ieri che chiede l’allontanamento dei componenti dell’organo governativo temporaneo dopo lo scioglimento del consiglio comunale. Il termine di durata della Commissione Straordinaria, fissato come per legge, con il decreto del Presidente della Repubblica in mesi 18, per la sostituzione degli organi di gestione ordinaria del Comune sarebbe giunto alla sua scadenza lo scorso 3 giugno 2011, una data che a detta delle leggi vigenti non permetterebbe più, dati i termini, della permanenza della gestione straordinaria presso il Comune, fatta eccezione di un provvedimento di proroga, “adottato nei termini e nei modi di cui all’art 143 comma 4 e 10 Tuel che, però il Comune di San Giuseppe Vesuviano, non sembra aver assunto”. “Il decreto di scioglimento conserva i suoi effetti per un periodo da dodici a diciotto mesi, prorogabili, fino ad un massimo di 24 mesi in casi eccezionali” e “l’eventuale provvedimento di proroga della durata dello scioglimento è adottato non oltre il cinquantesimo giorno antecedente alla data di scadenza della durata dello scioglimento stesso, osservando le procedure e le modalità stabilite nel comma 4”. Insomma il potere di formulare motivata richiesta di proroga, da parte del Ministero dell’Interno, in presenza di specifiche situazioni eccezionali, per differire, oltre il termine stabilito con il decreto, la durata dell’organo di gestione straordinaria, c’era ma sembra essersi definitivamente consumato alla data ultima del 13 aprile. Ed ora? Il primo passo viene mosso dai cittadini che hanno deciso di farsi sentire attraverso l’atto con il quale ieri si sono presentati al comune “invitiamo e diffidiamo – si legge nel documento - le Autorità e gli Organi in indirizzo ad adottare tutti i provvedimenti necessari affinché cessi senza indugio la gestione straordinaria presso il Comune di San Giuseppe Vesuviano, ad assumere tutti i provvedimenti che risultano funzionali alla predisposizione del turno elettorale straordinario, per il rinnovo del Consiglio Comunale di San Giuseppe Vesuviano, da tenersi nel prossimo turno straordinario autunnale, fatta salva ogni conseguenza di una eventuale decisione del Consiglio di Stato per la revocazione della sentenza n. 227/2011, i singoli membri della Commissione Straordinaria presso il Comune di San Giuseppe Vesuviano ad astenersi dall’adozione di ulteriori atti e provvedimenti di indirizzo e gestione sostitutoria, fatti salvi quelli indispensabili per la loro immediata cessazione dalle funzioni”. Insomma una battaglia partita e sollevata già qualche giorno fa dagli ex amministratori che hanno aperto il confronto ai componenti della commissione che nel frattempo, incuranti continuano a governare nel palazzo municipale. Tanto il lavoro messo in campo in questi mesi, dai componenti della commissione straordinaria, ma una ferita senza dubbio aperta per una cittadina che per la seconda volta ha dovuto subire lo scotto di uno scioglimento comunale, al quale inevitabilmente, l’assetto socioeconomico ne ripaga.

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