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Somma Vesuviana, confermiamo che il Pd è una Babele

venerdì 10 giugno 2011


Premesso che provo un senso grosso di delusione. Il perché è semplice spiegarlo. Dopo tanti giorni e due articoli sulla famosa segreteria del 18 maggio scorso mi sarei aspettato qualcosina in più. Ed invece mi ritrovo a leggere una sorta di “smentita” che conferma ancora di più il fatto che il Pd sommese sia una Babele. Partiamo dal presupposto: E’ stata evasa la cronaca del pezzo riguardante il famoso manifesto dei “voti comprati”. Quello firmato dai “militanti del Pd” e per il quale c’è stata la richiesta di sospensione prima e la cacciata poi del dirigente Crescenzo De Falco. Onestamente mi sarei aspettato che, la stessa segreteria, smentisse il mio pezzo. Inoltre mi sarei aspettato che, gli stessi membri smentissero il fatto che, tra i firmatari del provvedimento nei confronti del De Falco, ci fosse uno degli autori del manifesto in questione (Alcuni commenti parlano di Massimiliano Martone, ma mancano prove certe per cui prendiamo il tutto con il beneficio del dubbio). Così come mi sarei aspettato una smentita per le penose scuse pubbliche fatte dal segretario del Pd Pietro Allocca al sindaco di Somma Vesuviana Raffaele Allocca proprio per il manifesto. Ed ancora mi sarei aspettato un disconoscimento pubblico del manifesto in oggetto (se uno in privato smentisce di essere l’autore di un documento non vedo che problemi abbia a farlo anche pubblicamente). Purtroppo nulla di ciò è avvenuto. Ma torniamo alla questione del “Pd sommese come una Babele”. Mi si accusa di aver male interpretato le parole della dirigente Maria Gabriella Esposito la quale non sarebbe stata mai contraria al voto favorevole dei consiglieri né tantomeno si sarebbe mai prodigata per smentire i propri consiglieri. Riporto le parole della stessa Esposito: “La faccenda non è del tutto chiara e vanno riviste alcune cose anche dal punto di vista legale in quanto è possibile che l’assegnazione diretta non possa avvenire” Ciò avveniva il giorno 18 maggio nella segreteria politica officiata dal segretario Pietro Allocca. Riporto invece la dichiarazione, così come risulta dal verbale della seduta consiliare, fatta dal capogruppo Pd Umberto Maione nel consiglio comunale di sette giorni prima (11/05/2011): ““Io ritengo che per questo argomento vanno le nostri lodi al sindaco con il quale siamo d’accordo. Ci trova d’accordo anche sul fatto che questa venga concessa ai giovani perché io credo che l’incoraggiare i giovani a una cultura della legalità in questo sistema è il modo migliore per migliorare i nostri cittadini. Quindi credo che non ci sia nessun altro modo e nessun’ altra destinazione di queste strutture che non il Forum dei giovani. Per cui noi siamo pronti a votare, ovviamente compatti con la maggioranza, purché stasera ci sia la garanzia che verrà consegnata al Forum dei giovani queste strutture”. Ora, qualcuno della segreteria con un barlume di ragione mi spieghi se ci sia o meno discrepanza tra ciò che ha dichiarato il consigliere Umberto Maione il giorno 11 maggio e la dirigente Maria Gabriella Esposito il giorno 18. Anzi, faccio un passo avanti. Mettiamo il caso che la proposta della giovane avesse avuto seguito. E mettiamo caso che un Partito serio avrebbe dovuto prendere iniziativa in merito ed in supporto delle teorie di un elemento della propria segreteria. Ebbene, una eventuale uscita pubblica avrebbe o no sconfessato sia il voto che le dichiarazioni del capogruppo Umberto Maione? Ma non è finita qui. Il comunicato di smentita afferma: “l’oggetto della discussione non era certo l’assegnazione del bene al Forum, ma la preoccupazione che l’amministrazione comunale non portasse poi a termine l’impegno preso” che palesemente cozza con “La faccenda non è del tutto chiara e vanno riviste alcune cose anche dal punto di vista legale in quanto è possibile che l’assegnazione diretta non possa avvenire” della Esposito. Se poi qualcuno ha il coraggio di affermare il contrario si faccia avanti. Altro punto del comunicato: “intende altresì sottolineare che la sera del 18.05.2011 alla riunione del partito erano presenti solo e soltanto i componenti della Segreteria che non hanno mai rilasciato alcuna dichiarazione in merito per cui, quando il giornalista – nello stesso articolo – si riferisce alla «fonte che ha assistito all’infuocata seduta», parla con tutta evidenza di una «fonte» che a quella riunione non è mai stata presente. 09.06. 2011. Sul serio? E perché non sono stato smentito sulle parole di Maria Gabriella Esposito? La dirigente ha pronunciato o meno queste parole? E cosa ne sanno loro della fonte che ha fatto emergere questa storia? poi come si fa ad avere certezza che nessuno della segreteria abbia squarciato il velo di silenzio? Fanno giurare i giovanotti e le signore dell’ufficio che dovrebbe supportare il segretario Pietro Allocca sulla Bibbia o magari sulla foto di Pierluigi Bersani? Attendo risposte, questa volta più corpose e meno fumose. GDM.

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