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Somma Vesuviana, figlio di un funzionario comunale nominato presidente di seggio. Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un cittadino indignato

martedì 14 giugno 2011, di La redazione


Egregia direttrice,

voglio segnalarle un episodio che davvero mi ha indignato in quest’ultima tornata elettorale. Un episodio che la dice lunga sullo stato delle cose a Somma Vesuviana. Un paese dove l’attuale amministrazione di centrodestra pensa veramente di poter fare tutto ciò che vuole. In spregio alle più elementari regole di democrazia, trasparenza, e convivenza civile. Sono un cittadino di Rione Trieste. Domenica mattina mi reco alle urne per votare i miei 4 SI. Entro nel seggio (che per ovvi motivi non indico con il suo numero) e vedo una faccia conosciuta a far da presidente. Estraggo i miei documenti. Voto, imbuco le mie schede nello scatolone e me ne vado. Però un pensiero mi tarla: Chi è quel presidente di seggio che mi ha accolto? Chi è quel ragazzo dalla faccia conosciuta? Gira e rigira scopro che è il figlio di un funzionario del comune di Somma Vesuviana. Si, caro direttore, è proprio il figlio di un dipendente, elevato al grado di dirigente dall’attuale sindaco di Somma Vesuviana Raffaele Allocca. Allora comincio ad indagare sulla cosa e soprattutto mi chiedo come possa succedere che il figlio di un alto funzionario comunale si trovi a fare il presidente del seggio nel quale voto. Ebbene, scopro che il giovanotto in questione sapeva che il presidente non si sarebbe presentato al seggio (la soffiata glie l’avrebbero fatta i colleghi del papà). Sabato pomeriggio infatti alle 15,50 c’erano delle persone che stavano aspettando la costituzione del seggio che si sarebbe dovuto formare entro le 16. La porta dell’aula scolastica era chiusa. Improvvisamente arriva questo ragazzo che si chiude dentro. Esce alle 16,10 con la cartellina in mano tra lo sconcerto dei presenti e degli stessi scrutatori. E la vergogna non finisce qui perché il papà di questo giovane presidente, con uno stile che lascio magari commentare lei, per acquietare i presenti ha designato come segretario proprio una delle persone in attesa di supplenza. Ora io mi chiedo: Si può vivere in un paese in cui accadono questi episodi di bassa lega politico-amministrativo? E’ possibile che chi è “figlio di” ha sempre una corsia preferenziale? Ed è possibile che tutto ciò avvenga alla luce del sole come se niente fosse? Ma a noi chi ci deve tutelare. A chi ci dobbiamo appellare per vedere riconosciuti i nostri diritti? Ma veramente queste persone credono che tutto gli sia dovuto? Concesso?
Grazie per quanto farà. Buona giornata A.C.

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