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REFERENDUM, SI PLEBISCITARIO

Il segnale giunga forte e chiaro alle istituzioni!!!

Dopo circa 30 anni, la notizia storica che tiene banco sulle maggiori testate nazionali è sicuramente il raggiungimento del quorum al referendum.

mercoledì 15 giugno 2011


I cittadini Italiani sono stati chiamati per esprimersi su temi attuali come la privatizzazione dell’ acqua, il legittimo impedimento, i rincari sull’ acqua e lo stop al nucleare. Con grande sorpresa sono andati a votare il 57% degli aventi diritto e il minimo richiesto per la validità era il 50+1, segnale che gli Italiani vogliono che le cose cambiano.

Ma dopo le urne, la domanda che tutti si pongono è questa: chi esce vincitore dal risultato e chi ne esce sconfitto ? Premettendo che il SI ha vinto in maniera plebiscitaria raggiungendo tra il 94 e il 95 % in tutti e quattro quesiti, c’ è da dire che il segnale più forte è stato dato dai cittadini,
che hanno messo in discussione quella che è la leadership dell’ attuale esecutivo.

Tuttavia per quanto riguarda il nucleare c’ è da fare un discorso a parte.
Come prima cosa l’ Italia ha stanziato circa 320 milioni di euro per centrali nucleari più sicure, ma che sono stati sospesi dopo il disastro radioattivo che ha colpito la città giapponese di Fukushima.

L’ accordo con le altre potenze, definito da Francia e Giappone come uno dei quattro pilastri della politica energetica mondiale, ora potrebbe rischiare di saltare, ma il problema è un altro: come verranno impiegati i fondi investiti e ( per il momento ) congelati? Si Potrebbero reinvestire nelle energie rinnovabili e farle diventare obbligeatorie.

Un altro duro colpo potrebbe essere rappresentato dai rincari dell’ acqua, infatti il risparmio economico sarebbe di 1 milione e 200 mila euro, bazzecola se si pensa ai fondi perduti per il nucleare, cheresta pericoloso ma che la sua abolizione potrebbe avere un effetto boomerang nei confronti dei contribuenti.

Ma tornando al discorso di prima c’è da dire che l’esecutivo nazionale ne esce molto provato mentre le opposizioni gridano vittoria e pensano di costruire l’ alternativa. I veri vincitori di questa manifestazione popolare sono sicuramente i cittadini, i quali auspicano l’inizio di una nuova stagione politica all’ insegna dei risultati e dei fatti concreti e delle riforme giuste e necessarie al paese.

Il segnale è stato lanciato ora sta alle alte cariche raccogliere il grido affinchè possano fare dell’ Italia quello che è sempre stata: una protagonista del Mediterraneo e dello scenario mondiale.

Pietro Dragone

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