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Dopo la bomba e la paura, a "La Paperacchia" si torna al lavoro

giovedì 23 giugno 2011, di Gabriella Bellini


DA METROPOLIS DEL 23 GIUGNO

Somma Vesuviana. I danni al ristorante “La Paperacchia” ancora non si contano, la bomba esplosa sotto l’auto della moglie del proprietario ha causato un incendio che ha distrutto completamente tre vetture, due dei titolari (una Ford Focus ed una Mercedes) e la terza di un giovane impiegato (una Y10). Un attentato su cui indagano i carabinieri della locale Stazione (agli ordini del maresciallo Raimondo Semprevivo), i militari hanno già controllato le immagini delle videocamere di sicurezza poste sul retro del locale in via Zingariello (il punto in cui l’incendio ha avuto inizio) e dalle registrazioni potrebbero emergere importanti dettagli per risalire al responsabile di questo gesto, che solo per un caso fortuito non si è tramutato in tragedia. Al momento dello scoppio nel ristorante vi erano decine di persone, tra clienti e lavoratori. Un evento che non ha fermato la grinta del proprietario, Gaetano Molaro che è tornato subito al lavoro e all’indomani della terribile lunga notte che si è passata a “La Paperacchia” il locale è nuovamente aperto. Mentre una ditta edile era intenta a sistemare i primi danni, il ristorante ed i gazebi nel giardino si riempivano di persone invitate ad una festa per un pensionamento.
“Siamo al lavoro, il ristorante funziona regolarmente non abbiamo intenzione di fermarci”, spiega Molaro, la cui famiglia è una delle più note in città, occupandosi da generazioni di ristorazione. “Già oggi ospitiamo un centinaio di clienti per una festa, con me lavorano molte persone e non possiamo fermarci. Per fortuna non si è fatto male nessuno ed è rimasta danneggiata solo una terrazza che usiamo raramente”. In tanti hanno telefonato ieri mattina e si sono presentati da Molaro per esprimergli solidarietà. In quanto al movente per quanto accaduto Molaro non ha alcuna idea. “Non ho ricevuto richieste estorsive”, l’imprenditore ribadisce quello che aveva già detto agli inquirenti, “adesso ho la mente presa da mille cose, ma non mi viene proprio in mente chi possa aver fatto una cosa del genere”, Al responsabile dovrebbero portare le indagini dei militari, che per ora non escludono nessuna pista neanche quella del racket. Per ora è chiara soltanto la dinamica dell’attentato. Intorno alle 22 di martedì un ordigno rudimentale, probabilmente una bomba carta, è stata fatta esplodere da ignoti. L’esplosione ha completamente distrutto tre auto e ha fatto scoppiare l’incendio spento solo con l’arrivo dei pompieri.

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