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Somma. Chiusa un’officina abusiva, denunciati padre e figlio

venerdì 24 giugno 2011, di Gabriella Bellini


Un’officina di 400 metri quadrati dove si lavoravano il ferro, l’alluminio ed il legno per realizzare infissi: completamente abusiva. E’ stata scoperta dai carabinieri della Stazione di Somma Vesuviana (agli ordini del maresciallo Raimondo Semprevivo), sequestrata la struttura e denunciati, per le irregolarità amministrative riscontrate, padre e figlio, L.M. e G.M. Il capannone si trova in via dei Gerani, e i proprietari non sono stati in grado di fornire le autorizzazioni strutturali, sanitarie e amministrative necessarie per realizzare una simile struttura e gestire l’attività lavorativa. L’officina è stata controllata dai militari nell’ambito di una serie di verifiche che i carabinieri stanno effettuando sul territorio sommese per verificare permessi e autorizzazioni relative alle attività commerciali presenti in città. Nelle scorse settimane i controlli avevano portato al sequestro di un capannone utilizzato come aula da una scuola di formazione e di un’altra officina di carrozziere che pur esistendo da oltre vent’anni non si era mai messa in regola con le normative. In via dei Gerani dei controlli erano stati effettuati anche nel lontano 2008, all’epoca sul posto vi era stata una pattuglia dei vigili urbani di Somma Vesuviana, che però nella loro documentazione avevano registrato come nei locali fosse tutto apposto. Una discordanza alquanto singolare. I militari del maresciallo Semprevivo, infatti, non hanno rinvenuto nell’officina in questione né la certificazione relativa all’iscrizione alla Camera di Commercio né tantomeno le richieste di autorizzazioni presentate al Comune.

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