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Ottaviano. Rottura nel Pd: Ciniglio ufficializza la sua posizione del Pd e lascia Saggese alla deriva dell’equivoco

sabato 25 giugno 2011, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Rottura nel Partito Democratico: Francesco Ciniglio scioglie ogni dubbio e con eleganza e scaltrezza si dichiara componente del Pd. Lele Saggese rimane nell’ambiguità e non si sbilancia. Colpo di scena si, ma solo in ultima battuta di consiglio comunale che lascia cosi l’effetto sorpresa ma rilancia nel contempo uno bello schiaffo morale che Ciniglio regala in primis al suo “collega” consigliere Saggese che dal canto suo non batte ciglio e evita confronto e presa di posizione su un caso assai pesante. Seduta di consiglio comunale molto movimentata e per certi versi assai ricca di contenuti. Un opposizione senza dubbio ancora assente ma che non ha esitato a bacchettare il primo cittadino Mario e la sua maggioranza che non è stata da meno nello scalciare e consegnare piccole precisazioni al suo compagno tricolore, suggerendo un panorama che forse fa presagire piccole crepe e terremoti interni al gruppo in appoggio al sindaco Iervolino. Sicuramente una rottura si era già percepita nei giorni scorsi dopo il caso del Pd che è risuonato come una sorta di boomerang contro lo stesso circoletto locale, i suoi esponenti e lo stesso primo cittadino a testimonianza che qualcosa c’era e solo ora si muove. La vicenda era partita già un anno fa, quando il consigliere Lele Saggese (Solidarietà e Sviluppo) e Francesco Ciniglio (Sinistra per Ottaviano), scelsero di entrare a far parte del Pd con tanto di tesseramento ufficiale. Una serie di occasioni permettono ad entrambi i consiglieri in tutto l’arco annuale di comunicare la scelta persino in pubblica assise per sigillare cosi il cambio di casacca che però non viene. Firmano per l’approvazione del Puc e promuovono le linee di indirizzo, il tempo passa ma ancora nessuna dichiarazione. La posizione inizia a stare stretta a qualcuno tanto che a bacchettare l’ambiguità dei due ci pensa persino un esponente provinciale che chiede chiarezza e non ambiguità. E cosi al primo consiglio comunale i due, in modo indiretto, vengono tutelati dal segretario cittadino, che preannuncia una dichiarazione ufficiale. Detto fatto. Il primo consiglio comunale arriva il meno che non si dica e tanta è l’attesa. Ciniglio fuori dall’assise cerca di stemperare i toni e commenta “io sono del Partito Democratico e non l’ho di certo rinnegato, e ci sarà la mia dichiarazione in consiglio che non è però l’atto fondamentale”. Non è fondamentale ma è necessaria e Ciniglio lo sa bene, tanto che prima della chiusura dei lavori del consiglio comunale, seppur la minoranza sembra essere andata via, il pubblico quasi assente, Ciniglio prende la parola “volevo precisare che da oggi parlo in rappresentanza e come componente effettivo del Partito Democratico”. Ed è quella sua dichiarazione a fare però da forte cassa di risonanza e finalmente mettere fine,, in parte all’equivoco. Ciniglio con estrema chiarezza e responsabilità ha sciolto in parte quella che era il nodo della matassa, e lo ha fatto in extremis, ma Saggese continua a rimanere come si suol dire “con due piedi in una sola scarpa”.

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