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Ottaviano. Auto in fiamme nel centro: scatta l’inchiesta sul raid

giovedì 30 giugno 2011, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Era parcheggiata a pochi metri dalla sua abitazione. Mai avrebbe pensato che all’indomani l’avrebbe trovata in fiamme. Si tinge di giallo e soprattutto di dubbi e perplessità lo strano caso che ha visto finire nel mirino dei raid una Bmw Mini couper di colore bianco alle prime luci dell’alba di ieri. Un caso che per gli inquirenti è tutt’ora da chiarire ma per cui certa è l’origine dolosa. L’autovettura era ferma in piazza Durelli. Un rito ormai consolidato per i proprietari del veicolo, che residenti in via Salita Rosario lasciavano li la macchina, a pochi metri dalla propria abitazione. E cosi anche la scorsa notte. L’auto intestata a S.L. donna di 44 anni, era però in uso al figlio, T.M. di 28 anni. E anche quella sera era stato il 28enne l’ultimo a rientrare a casa. Il giovane, come ogni sera, aveva chiuso la sua autovettura e fatto rientro a casa. Ma alle prime luci dell’alba l’incendio. La macchina era ferma sul marciapiede della Piazza, da un lato costeggiava il campo di tennis e un alto platano, di fronte le abitazioni ed esercizi commerciali, quando di li a poco un enorme boato e l’odore delle fiamme ha svegliato i residenti. Subito sono partite le chiamate. Ad intervenire sul posto i vigili del fuoco del reparto di Nola e con loro in supporto i carabinieri della locale stazione coordinati dal maresciallo Domenico Iaccarino. Saranno quest’ultimi a cercare ora di fare chiarezza sull’intera vicenda. Senza dubbio un messaggio chiaro ai proprietari del veicolo, che però ascoltati, hanno negato di aver ricevuto mai minacce o richieste estorsive.

Fonte Foto: magazine ottavianesi

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