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L’omelia del vescovo: "Dove c’è malaffare non c’è fede, non c’è San Paolino"

lunedì 4 luglio 2011, di Giovanna Salvati


Nola. “Dove c’è il malaffare non c’è non c’è fede” Poi una folta folla con le mani al cielo. E’ stato questo il messaggio di sua eccellenza il Vescovo di Nola monsignor Beniamino De Palma che ieri mattina, in piazza Duomo ha accolto gli oltre centomila fedeli in occasione della rinomata Festa dei Gigli. Parole di fede, si, ma soprattutto un inno alla speranza, all’accoglienza di uno spirito teso al rinnovamento ma soprattutto a quel principio che può aiutare “gli uomini e soprattutto i giovani a sperare in un futuro più roseo”. E’ un vescovo gioioso quello che appare dinnanzi alla porta del simulacro e che senza esitare si rivolge subito alla fola “E’ tempo di ricostruire il tessuto della nostra città, ci sono patologie da risolvere.- spiega De Palma - Come la preoccupazione per il precariato che tocca giovani e famiglie e distrugge presente e futuro, e può generare disperazione collettiva. San Paolino chiede agli amministratori che facciano tutto per assicurare il lavoro ai giovani. Dobbiamo combattere la piaga della illegalità, che distrugge il bene comune. Terza piaga sono il malcostume ed il malaffare, la logica dell’usura, la paura delle violenze. Dove c’è il malaffare non c’è vangelo e non c’è fede, non c’è Gesù Cristo, non c’è San Paolino. Questa mattina il Santo ci chiede di operare una grande rivoluzione, non delle armi, ma della solidarietà, l’unica che può cambiare la città e tutto il territorio. Scateniamo una grande gara di solidarietà, soprattutto da parte dei giovani”.. Si ferma un istante ma riprende il discorso più carico di prima “un messaggio speciale per i giovani, per coloro che purtroppo vivono nel precariato, per quanti giovani si sentono senza una guida e che oggi attraverso questa unità di fede sotto il nome di San Paolino possono iniziare un cammino di fede di unità e di legalità”. Poi con lo sguardo verso i giovani incalza “San Paolino ha donato a noi il coraggio di essere uomini di fede e di speranza, ma soprattutto uomini che senza alcuna remora perseguano principi di santità concreta e di azione tesa ad obiettivi di legalità”. E’ la parola legalità infatti, che sembra echeggiare in più tempi. E’ un religioso stanco di sentire di delitti e di criminalità “un pensiero in questo giorno di festa va al Caporal Maggiore di Palma Campania Gaetano Tuccillo “siamo vicini ai familiari in un momento cosi di dolore dove l’unica forza può essere la rassegnazione e la speranza di un sacrificio di quel piccolo uomo”.

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