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Ottaviano. Recuperare i detenuti con il reinserimento sociale:la proposta del consigliere La Pietra

martedì 5 luglio 2011, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Reinserimento socio lavorativo dei detenuti per il recupero del tessuto sociale: l’idea è del consigliere di maggioranza Michele La Pietra, al via l’intesa con le cooperative del territorio. Un iniziativa per la cittadina ottavianese, la cooperativa che sigillerà l’intesa e la Casa Circondariale che cosi suggelleranno un nuovo patto a favore dell’inclusione sociale, riabilitazione e reinserimento dei detenuti e per sostenere un ambizioso progetto volto alla realizzazione di una colonia agricola, ma soprattutto a laboratori tesi al recupero dei detenuti e al loro rinserimento il quel tessuto sociale che forse, difficilmente a volte li riaccoglie a braccia aperte. Questo è molto altro ancora porta la firma del consigliere di maggioranza Michele La Pietra che nell’ultimo consiglio comunale, ha cosi lanciato la proposta, peraltro ben accettata e condivisa dall’intero compagine politica. “Nell’esercizio delle proprie funzioni socio-assistenziali cui è istituzionalmente preposto, il nostro ente – spiega La Pietra durante la proposta - intende favorire lo sviluppo di percorsi d’integrazione e inserimento lavorativo a favore dei propri cittadini che versano situazioni di disadattamento sociale o di emarginazione dal mercato del lavoro, il comune intende cosi creare delle opportunità di lavoro per persone disoccupate o escluse dal lavoro proprio a causa della loro situazione di svantaggio sociale, offrendo loro l’opportunità di svolgere un’attività lavorativa specifica finalizzata nell’ambito di un più complesso intervento di promozione umana, al loro recupero e reinserimento sociale”. Un iniziativa davvero eccellente se si pensa che numerosi sono gli ex detenuti che vivono nella cittadina ottavianese, certo, rei di reati piccoli, ma che seppur per breve hanno vissuto dietro le carceri, assaporando ambienti e sapori che inevitabilmente lasciano il segno. L’idea sembra essere nata, anche grazie agli impegni e alla nascite di numerose cooperative sociali che svolgono proprio l’azione sociale specifica nell’ambito territoriale integrandosi nella rete dei servizi proprio per evitare casi di emarginazione ed abbandono di più categorie tra le quali proprio gli ex detenuti. Ad occuparsi dell’intero iter sarà la Cooperativa Multiservizi Società Cooperativa Sociale che dopo il via libera del consiglio, stipulerà una convenzione per un periodo di almeno sei mesi, in via sperimentale,un impegno importante ed un passo fondamentale che porta la cittadina ad abbattere quelle barriere che troppo spesso sono sinonimo di indifferenze e denigrazione. I percorsi che verranno attivati saranno studiati con gli stessi responsabili dell’iniziativa, ma in primis verrà creata una rete di attività agricole, così come si è rivelata particolarmente inclusiva per soggetti “svantaggiati”, dimostra anche forti potenzialità sul piano “trattamentale” ai fini rieducativi e di inclusione sociale dei detenuti, come è emerso dalle ultime ricerche sul lavoro agricolo dei detenuti. Il progetto ha quindi un forte valore sociale e unisce all’inclusione di soggetti marginali il valore aggiunto delle produzioni biologiche che, si auspica, favoriranno la creazione di opportunità nuove per uscire dalla marginalizzazione, attraverso un settore, quello agricolo in continua crescita e capace di assorbire forza lavoro a fronte della crescente crisi che sembra, inarrestabilmente, colpire le altre realtà produttive.

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