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Poggiomarino. Primo consiglio comunale al Fornillo, Saporito nominato presidente

mercoledì 6 luglio 2011, di Giovanna Salvati


Poggiomarino. Primo consiglio comunale in una cornice completamente diversa dalla classica ed istituzionale aula consiliare, ma come promesso in campagna elettorale il neoeletto sindaco Leo Annunziata porta l’intera compagine politica in un cortile del Rione Fornillo e li da il via ufficiale ad un nuovo capitolo di storia politica. Si apre con la richiesta da parte del consigliere comunale Francesco Carillo, sposata unanime dai presenti, di ricordare il Caporal Maggiore vittima in Afganistan Gaetano Tuccillo, ne segue un minuto di silenzio e poi l’inno di Mameli. Il cortile è pieno di presenze, dai giovani agli anziani, dai semplici curiosi ai cittadini accorsi per vedere, sentire, capire. Il primo impatto è quello fondamentale e la maggioranza di Annunziata cerca di scalciare, puntando contro una minoranza che però rimane perplessa. Il primo atto è la nomina del Presidente del Consiglio che vede l’investitura per il consigliere Saporito, la vicepresidenza invece è per l’unica quota rosa del consiglio comunale Eugenia D’Ambrosio. La seduta entra nel vivo e immancabili gli screzi che si accendono tra i due schieramenti, soprattutto dopo la lettura delle linee programmatiche che il sindaco Annunziata condivide con i presenti. Il primo a sollevare critiche è l’esponente dell’Udc Andrea Forno che parla di “un inutile elenco della spesa”. Per Forno non c’è nessuna opera realizzabile viceversa solo un elenco “che non servirà a nulla,come lo stesso consiglio di questa sera convocato in questa strada ma dove il tema all’ordine del giorno non è il degrado del rione, e allora si ai consigli comunali nei rioni – conclude Forno – ma solo se sono monotematici e non sigilli di promesse fatte in campagna elettorale”. Ad accodarsi è l’ex sindaco Vincenzo Vastola “si parla di recupero di fondi, e di opere che però concretamente non si sa nemmeno di come si andranno a realizzare, pensiamo alle cose semplici ed immediate, non servono grandi opere” . Anche per Francesco Carillo del Pdl le linee programmatiche “sono solo parole che di qui a venti anni non verranno realizzate e per le quali meno utopia farebbe meglio a tutti”. La maggioranza cerca di dibattere e lo fa attraverso Eugenia D’Ambrosio che ribatte “non ci siete riusciti voi in tre anni e mezzo ed ora pretendevate che in un mese ci riuscissimo noi, dateci tempo e se potete meno critiche politiche ed umane”. Ma qui è la voce di un altro componente della minoranza Calvanese che senza esitare punta il dito contro gli interventi della maggioranza “preparati a tavolini, come una sorta di compitino scolastico, il tutto sinonimo di una forte inesperienza politica”. A chiudere è il sindaco Leo Annunziata che presa la parola cerca prima di chiarire punto per punto le divergenze sollevate dalla minoranza e con tono placato, quello tranquillo di chi ha ascoltato e saggiamente risponde “ ognuno di noi ha assunto responsabilità, il tempo è galantuomo e questa squadra porterà a realizzare in modo concreto, senza demagogia o letteratura, quello che ci siamo prefissati di mettere in campo per Poggiomarino”.

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