Home > Cultura > Parete, dialogo e integrazione con persone che vengono da Paesi (...)

Terzo anno del Villaggio della Solidarietà

Parete, dialogo e integrazione con persone che vengono da Paesi lontani

Il Villaggio della Solidarietà offrirà ai lavoratori agricoli stagionali, quasi tutti provenienti da Africa ed est Europa e impiegati nei territori di Parete, Santa Maria la Fossa, Casal di Principe, Villa Literno, San Cipriano d’Aversa e Castel Volturno, la possibilità di accedere a servizi sanitari, legali e ad attività di accoglienza, mensa e formazione nella settimana che va da lunedì 11 luglio a quello successivo presso la scuola elementare di via Cavour, a Parete.

lunedì 11 luglio 2011, di Mauro Romano


Con la tradizionale conferenza di avvio lavori, tenuta questa mattina alle ore 11.00 nell’aula consiliare del Comune di Parete, è iniziato il terzo anno del Villaggio della Solidarietà. Iniziativa promossa dallo stesso comune aversano, associazione Nero e non Solo!, Arci Caserta e moschea di San Marcellino messa in campo per combattere sfruttamento e emarginazione e per diffondere la cultura delle buone pratiche e del dialogo interculturale.

“Siamo contenti – ha affermato Nello Zerillo, presidente dell’associazione Nero e non solo! in apertura di conferenza stampa – della decisione della nuova amministrazione di continuare nel solco tracciato nei due anni precedenti dalla giunta guidata da Luigi Aurelio Ennio Verrengia. Il Villaggio rappresenta un momento importante per tutte le persone che in questi mesi sono impegnate nei campi come stagionali, sia dal punto di vista aggregativo che dal punto di vista di assistenza socio-sanitaria”.

Il Villaggio della Solidarietà offrirà ai lavoratori agricoli stagionali, quasi tutti provenienti da Africa ed est Europa e impiegati nei territori di Parete, Santa Maria la Fossa, Casal di Principe, Villa Literno, San Cipriano d’Aversa e Castel Volturno, la possibilità di accedere a servizi sanitari, legali e ad attività di accoglienza, mensa e formazione nella settimana che va da lunedì 11 luglio a quello successivo presso la scuola elementare di via Cavour, a Parete.

Iniziative che nei primi due anni di vita del campo hanno coinvolto associazioni e volontari nell’avvio di decine di pratiche per la regolarizzazione dello status degli immigrati, nella distribuzione di centinaia di pasti e nella somministrazione di prestazioni sanitarie sul posto. Risultati che hanno eletto il Villaggio della Solidarietà a principale punto di riferimento dei tanti stagionali impegnati nei raccolti delle coltivazioni della piana dell’agro aversano e fatto delle sue iniziative il primo e importante momento per la restituzione della dignità di cui questi cittadini si vedono troppo spesso spogliati.

Allo stesso momento il Villaggio è stato un’importante occasione di incontro anche per gli abitanti del posto “Coinvolti – ha affermato l’assessore Marilena D’Angiolella – attraverso le associazioni locali, tutte aderenti all’iniziativa. Per aumentare la forza dell’iniziativa abbiamo deciso di integrare il Villaggio della Solidarietà all’interno dell’Eco Summer. Integrazione – ha concluso l’assessore – significa rispetto reciproco e per questo abbiamo voluto l’introduzione, fra le numerose iniziative del campo, di una volta ad insegnare anche agli immigrati la differenziazione dell’immondizia. Imparare a fare la differenziata può infatti rappresentare un primo piccolo passo verso l’accettazione delle nostre leggi e regole e avviare in seguito un processo di integrazione completo”.

A farle eco un altro assessore, Raffaele Tessitore “Abbiamo avuto non poche difficoltà a reperire i fondi per finanziare le attività sul territorio. Per questo abbiamo dovuto fare una cernita di quelle sulle quali valeva la pena puntare e il Villaggio della Solidarietà è sicuramente una di quelle. Allo stesso tempo però speriamo che il Villaggio diventi un qualcosa di più grande che possa operare tutto l’anno, seguendo casomai il percorso segnato dall’esperienza con la Flai Cgil e il camper per i diritti dei lavoratori che ha sostato in città negli scorsi autunno e inverno.”

Saranno circa quaranta i volontari impiegati all’avvio delle attività del campo. A questi si aggiungeranno i volontari che, come di consueto, aderiranno nell’arco della settimana di lavori, facendo del Villaggio della Solidarietà un vero e proprio ponte fra culture, saperi e diritti civili. Forte di questi risultati, il Villaggio quest’anno si amplia inserendo due novità che segneranno la crescita del progetto: il coinvolgimento di volontari che giungeranno da Pisa e l’avvio delle prime operazioni di pulizia e adattamento di alcuni terreni agricoli confiscati alla camorra e affidati al circolo Nero e non solo!.

Saranno infatti questi i due elementi di novità intorno ai quali ruoterà il campo di ques’anno. I ‘rinforzi’, circa 15 ragazzi dai 26 anni a salire, arriveranno da Pisa grazie ad un accordo sottoscritto con il circolo provinciale Arci Pisa e con la Camera del Lavoro della stessa provincia. Persone con una solida esperienza nel campo del volontariato maturata in altre parti della penisola grazie ad attività di cooperazione indirizzate al contrasto della criminalità organizzata. Iniziative, come quella di Parete, che vogliono dimostrare quanto la lotta alle mafie si faccia non solo nelle aule di tribunale, ma anche con attività sociali che proliferano in tutto il mondo associativo e cooperativo. I volontari toscani saranno inoltre ospitati saltuariamente da alcune famiglie del posto per facilitare l’opera di dialogo che dovranno sviluppare in questa esperienza.

Infine i volontari impegnati quest’anno daranno il loro fattivo contributo all’avvio della riqualificazione dei terreni nel comune di Santa Maria la Fossa assegnati all’associazione casertana Nero e non solo!, sui quali dovrà sorgere una fattoria didattica. I lavori saranno indirizzati, principalmente, alla ripulitura del campo e alla sua recinzione in modo da permettere una vera e propria presa di possesso dei terreni e accelerare i tempi per la realizzazione dei progetti sociali ideati per la loro riqualificazione.

Chiusura di conferenza affidata al consigliere del comune aversano Antonio Camerino “L’iniziativa è di alto profilo e rappresenta una speranza per le generazioni future maggiormente pronte al dialogo e all’integrazione con persone che vengono da Paesi lontani. Occasioni come quella del Villaggio sono importanti per mettere a confronto culture distanti che portano con se differenti problematiche, che solo con il dialogo e lo scambio reciproco possono essere risolte o attenuate”.

Un messaggio, un commento?

moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Chi sei?
I tuoi messaggi
  • Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.