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Somma Vesuviana. Terremoto nel Pdl, pronta la sfiducia per il capogruppo Vittorio De Filippo

giovedì 14 luglio 2011


Somma Vesuviana. Quello di ieri è stato con ogni probabilità l’ultimo consiglio comunale da capogruppo del Pdl sommese per Vittorio De Filippo. Questa sera infatti buona parte dei consiglieri del Popolo della Libertà che siedono sugli scranni di Palazzo Torino dovrebbero “sfiduciare” il giovane avvocato. A rendere nota la notizia una fonte ben accreditata la quale ha annunciato che il tutto dovrebbe avvenire in tarda serata nel noto ristorante sommese Gold Lion di proprietà del pidiellino Riziero Esposito. A far traballare la sedia di De Filippo, che a sua volta era subentrato ad Antonio Granato, sarebbe una faida tutta interna al Pdl.Il primo passo sarebbe quindi la sfiducia ed un tentativo di isolamento di De Filippo nella maggioranza del sindaco Allocca il quale, alla fine, dovrà cercare di trovare un punto d’incontro di equilibrio tra la fronda (capeggiata da Giuseppe Di Palma, Giuseppe Sommese e Riziero Esposito) ed il resto della truppa. Ma il primo cittadino non è solo impegnato con i precari equilibri del Pdl. Altro tasto dolente è senza dubbio quello delle deleghe per i nuovi assessori. Pietro Corcione, Tommaso Granato ed Emanuele Coppola, nonostante siano stati nominati assessori non hanno ancora alcuna delega da poter eserciatare. Il documento da firmare a disposizione dei tre potrebbe arrivare nel primo pomeriggio, ma anche qui c’è ancora molta incertezza. A creare difficoltà ad Allocca sarebbe la coperta troppo corta. Se infatti per Emanuele Coppola, non dovrebbero esserci problemi per l’assegnazione della delega alla Cultura, più complessa sarebbe invece la situazione degli altri due. Ed il nodo centrale sarebbe rappresentato da Raffaele D’Avino, assessore allo Sport, Spettacolo, Protezione Civile e Politiche Giovanili. Questo perché Spettacolo e Cultura dovrebbero camminare a braccetto, mentre la Protezione civile potrebbe passare nelle mani (al momento vuote) di Corcione che gestirebbe anche quella relativa alla Polizia Municipale. Altra delega che potrebbe essere tolta a D’Avino sarebbe quella della Formazione e Lavoro la quale potrebbe passerebbe nelle grazie di Tommaso Granato. Quest’ultimo l’accorperebbe alle Politiche sociali, da sempre core political della sua “famiglia”. Dunque il nodo per Allocca risiederebbe nel fatto di dover assegnare le deleghe senza scontentare nessuno, in particolar modo la federazione Progetto Somma-Polis (della quale Raffaele D’Avino è il rappresentante in giunta) che vedrebbe svuotato il suo peso specifico in amministrazione. Resta solo un dato certo: Le corpose deleghe al Cimitero, all’Edilizia privata e all’Urbanistica rimarrebbero nelle mani del primo cittadino.

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