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Terzigno. Via Carpiti nel degrado: la rivolta dei residenti

martedì 26 luglio 2011, di Giovanna Salvati


Terzigno. Incubo in via Carpiti, l’appello dei residenti “amministrazione assente, questa strada è una vergogna”. Una piccola stradina dalla quale si accede su Via Panoramica, stretta e piena di vegetazione che ormai cresce in modo selvaggio e senza nessuna cura da parte dei proprietari dei terreni. Rappresenta una delle scorciatoie che da Terzigno conduce direttamente a Boscoreale ma purtroppo per molti è solo un piccolo incubo che si consuma ogni giorno. “E’ praticamente impossibile percorrerla per tanti motivi – spiega un residente con rabbia – primo fra tutti non vi è nessun senso ci marcia regolato, quindi potete sia scendere che salire, e immaginate l’intasamento, dal momento che persino camion si azzardano a percorrerla. Il manto stradale – incalza l’uomo – è un terno a lotto, solo buche, voragine, e quando piove è un dramma persino per noi entrare nelle nostre proprietà, a questo aggiungeteci che la strada non ha alcuna illuminazione e per questo completamente abbandonata. Se poi guardate ai lati dei marciapiedi, che non ci sono, ci sono solo rifiuti che puntualmente vengono abbandonati da chi si trova a percorrere la strada e quando sono troppi, c’è il solito sciacallo di turno che non esita ad appiccare il fuoco”. Un racconto raccapricciante dove la vera chicca viene rappresentata da piccoli covi di vipere “come se non bastasse – conclude il residente – spesso covi di vipere e serpi che non sono nemmeno se sono velenosi o meno vengono avvistati, mio figlio un giorno giocando ne ha trovato uno morto”. La vegetazione che cresce senza alcun controllo senza dubbio rende prolifero l’aumento di una fauna che diventa incontrollabile. “Ci sono delle attività commerciali in questa strada – spiega il proprietario del negozio – e nemmeno una segnaletica che indica il nome della strada, siamo ormai divenuti terra di nessuno, qui la notte spesso ci sono stati casi di tentata rapina e se proprio vogliamo nessuno la percorre più di notte proprio perché incute timore e rappresenta un insidia per chiunque si trova a percorrerla. Non possiamo continuare a vivere cosi, non chiediamo molto, ma che il sindaco si ricorda anche di noi, sta compiendo opere in tutto il paese e ben venga ma non si dimentichi anche di chi più di una volta si è lamentato e fa finta di non sentire”. Un dramma per i residenti di via Carpiti che ormai si consuma da anni ma che puntualmente finisce nel dimenticatoio: sono le immagini a parlare e seppure per molti può sembrare poco, per chi è costretto a vivere ogni giorno in quel quartiere rappresenta una congiura. Li persino le viti ormai crescono senza nessuno che ne prenda cura e soprattutto, tra queste, non è raro trovare qualche busta dei rifiuti, arbusti bruciati e persino qualche piattaforma di amianto. “Non chiediamo tanto, ma che ci sia data un po’ di illuminazione e che le siepi e gli arbusti che ci stanno vengano ripuliti, le buche una volta per tutte ripulite e che si decida il senso di marcia una volta per tutte”.
(Metropolis 26 Luglio 2011)

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