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Somma. Cantiere del Comune, “sospeso” dall’ufficio tecnico

mercoledì 27 luglio 2011, di Gabriella Bellini


Somma Vesuviana. Un esposto ha segnalato con dovizia di particolari il caso “sospetto” del cantiere di via Domenico Penna. Un cantiere annunciato dal sindaco Ferdinando Allocca con un manifesto in cui si scusava con i cittadini per i disagi delle tante opere pubbliche appena avviate e concludeva con un affettuoso e innovativo “Vi voglio bene”. Meno devono volergliene i cittadini che hanno preparato l’esposto e l’hanno inviato, oltre che al nostro giornale, al comandante della stazione dei carabinieri di Somma Vesuviana e al procuratore capo del tribunale di Nola. Un esposto che ieri ha portato ad un sopralluogo nella strada in questione da parte dei militari e dello staff dell’ufficio tecnico del Comune che hanno momentaneamente sospeso il cantiere in attesa di verificare altre difformità oltre a quelle che sembrano già aver riscontrato. “Il sottoscritto”, comincia la lettera, “in nome e per conto di alcuni cittadini stufi di assistere inermi agli abusi quotidiani fatti dalla famiglia Allocca sindaco in testa e fratelli a seguire vi comunichiamo quanto segue” e poi entrando nello specifico: “ In via Domenico Penna, il sindaco lo ha pure pubblicizzato sono iniziati i lavori di costruzione di un ponte che permette di attraversare l’alveo ed arrivare a via Marigliano, ebbene noi denunciamo quanto segue: il muro nella proprietà del sindaco Raffaele Allocca (detto Ferdinando) e del fratello lo stiamo pagando con i nostri euro? Dove sta il parere della Sovrintendenza per la costruzione del muro? Dove stanno i calcoli del cemento per la costruzione dello stesso muro? L’ingegnere Eliani che è il direttore dei lavori cosa dice in merito? la dottoressa Iovine Filomena cosa controlla? e per finire come mai tutto questo passa inosservato...merito della ditta? Vi chiediamo come umili cittadini di darci una risposta”. Seguono una decina di firme, intanto il cantiere è stato sospeso e nei prossimi giorni le indagini continueranno per appurare se la ditta sta lavorando in maniera lecita oppure no.

Messaggi

  • Nel nostro paese già siamo afflitti da numerosi vincoli che ogni giorno ci impediscono pure di rifare le facciate delle nostra abitazioni, poi c’è la soprintendenza che invece di vigilare sulle cose da fare e non boccia tutte le pratiche senza dare una motivazione concreta e vera (commettendo un abbbbuso di potere), poi si fanno anche le raccolte di firme per bloccare un lavoro che, a prescidere di chi o dove lo si fa, apporta un beneficio economico e sociale (in questo caso di viabilità) al paese.
    E’ vero si che negli anni passati sul nostro territorio non c’è stato un controllo e si e edificato ovunque, ma è anche vero che l’edilizia, specialmente nel nostro paese è un settore trainante dell’economi. NON FERMIAMO I LAVORI, CHIEDIAMO PIù CONTROLLI.

    • L’edilizia ERA un settore trainante, fino a quando la protezione civile, durante l’allora governo Berlusconi, obbligò la regione campania a bloccare le costruzioni dell a zona vesuviana e dunque nell’era bassolino fu emanata la legge sulla "zona rossa". Tale vicenda è stata ricordata in un convegno sommese del marzo scorso, dall’attuale assessore all’urbanistica Taglialatela del Polo della Libertà, il quale ai sindaci Allocca ed Esposito di Sant’Anastasia, ricordò che appunto la legge sulla zona rossa è stata voluta dal governo Berlusconi e non ISPIRATA da Bassolino. Detto questo, l’economia non si incrementa con gli abusi edilizi e con le opere che favoriscono uno o l’altro. Rispettare la legge conviene, non si hanno intoppi e si fa prima. senza rischiare, specie nelle oepre pubbliche. In questa faccenda la Iovine non c’entra nulla, lei sta all’urbanistica

    • mi scusi caro critico2008, ma se non dobbiamo bloccare i lavori che cavolo controlliamo a fare di più? mi sembra un controsenso, cioè lei vuole che vengano controllati di più i lavori abusivi,mah commento inutile il suo!

    • purtroppo le leggi che regolano l’edilizia sono tutte contrastanti tra di loro, per esempio il piano regolatore va in contrasto con quello paesaggistico che a sua volta va in contrasto con quello territoriale di coordinamento e così via..
      queste sono leggi fatte per non far fare.
      e poi, se le leggi sono uguali per tutti perchè alcune cooperative o imprese posso costruire nella zona rossa?

  • Cari citadini firmatari dell’esposto, non so se vi interessa più sapere notizie circa la leggittimità del muretto, oppure bloccare i lavori di un’opera pubblica per colpire l’amministrazione comunale.
    Finitela con le pagliacciate perchè così remate solo contro Somma Vesuviana. Dove stavate quando le vecchie amministrazioni realizzavano scempi sul nostro territorio?
    In ogni caso spero che questa amministrazione che cerca " di fare" in questo quadro NAZIONALE economico-sociale sconfortante, non si fermi davanti a queste provocazioni!!!!!

    • Qui non si tratta di colpire l’amministrazione comunale. Qui si tratta di rispettare le più elementari norme legali. E’ mai possibile che si costruisca un muro in un’opera pubblica senza i certificati della sovrintendenza? Ma noi paghiamo la Iovine ed Eliani per che cosa? Ma sapete quanto guadagna un dirigente? Ed il costosissimo direttore generale Pinotto Terracciano quando ha tra le mani questi casi non dice niente? Non chiede spiegazioni ai suoi dirigenti di ciò che accade sul territorio? Poi un’altra cosa. E’ normale che si faccia un’opera pubblica in una zona sperduta di Somma e guarda caso vicino ai terreni della famiglia Allocca? Non è che si sta tentando di ridare valore a delle terre? Veramente c’è da nausearsi!

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