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Ottaviano. Ecologia Saba, dopo Volla controlli anche ad Ottaviano, Cercola e Casalnuovo

venerdì 29 luglio 2011, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Dopo il terremoto del caso Italgest,è la Procura di Nola che bussa alla porta del municipio ottavianese, obiettivo: fare chiarezza sui rapporti tra l’ente comunale e appalti sui rifiuti. Un caso analogo che prende il via da un indagine molto più scottante che ieri si è conclusa nella città di Volla. E’ qui infatti che il pm Maria Antonietta Troncone, nella giornata di ieri ha firmato l’ avviso di conclusione delle indagini sugli affidamenti per il servizio della raccolta differenziata alla Saba Ecologia. I reati contestati sono turbativa degli incanti, abuso d’ufficio, peculato. A finire nel mirino sono stati Salvatore Ricci (il sindaco che guida una giunta di centrodestra), gli assessori Pasquale Guastafierro, Giuseppe Annone, Francesco Esposito, Geltrude Molisso, anche se quest’ultima si è dimessa a marzo per motivi familiari, Pasquale Picardi, Tommaso Rea, il segretario comunale Vittorio Ferrante, Oscar Gatta, responsabile del settore Ecologia del Comune, Mario Staffelli, Dirigente del Comune, Vincenzo Falasconi, Responsabile del servizio finanziario del Comune, Francesco Sannino, imprenditore della Ecological Service, nonché lo stesso Beniamino Sabbatino, il proprietario della Saba. Un indagine che ora il pm Troncone intende proseguire anche nella cittadina ottavianese e con essa nelle città di Marigliano, Cercola e Casalnuovo, tutte le città vesuviane che hanno avuto rapporti con la ditta in questione. Quello che prima di tutto la Procura verificherà sono proprio le procedure di affidamento per il servizio della raccolta dei rifiuti della Saba Ecologia, già nota per le due interdittive antimafia, provvedimenti arrivati tra il 2009 e il 2010. Ma quali sono i rapporti tra il Comune di Ottaviano e la ditta in questione? Questo sarà il punto cardine delle indagini che solo nei prossimi mesi offriranno un chiaro quadro sull’intera vicenda, al vaglio dei pm un intero fascicolo comprendente i quattro mesi di gestione della ditta nella cittadina ottavianese, quattro mesi però che potrebbero chiarire una posizione trasparente da parte dell’ente o unirsi al carozzone di reati notificati già ai componenti dell’esecutivo di Volla. Posizioni senza dubbio allo stato embrionale ma che potrebbero lasciare quel margine di colpo di scena, che ormai da qualche giorno stanno vivendo comuni limitrofi. La gestione dei rifiuti senza dubbio come nelle altre cittadine e dato lo stato di emergenza continuo, non è mai stata una passeggiata per gli amministratori, basti vedere il continuo cambio di casacca che lo stesso comune di Ottaviano si è trovato più volte ad affrontare.La prima ditta però ad occuparsi di rifiuti ad Ottaviano era stata proprio la Ecologia Saba che già si occupava di “mantenere pulite” anche le città di Giugliano, Sant’Antimo, Caserta, Marcianise, Torre Del Greco, Casalnuovo, Marigliano, Volla, Cercola e Arzano, oltre allo spazzamento nel centro di Napoli. Ma per il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, l’azienda era in “odore di camorra” e a marzo 2010, emana un provvedimento di “interdittiva antimafia”. Cosi dopo appena quattro mesi di gestione, viene dato un nuovo affidamento alla ditta Enerambiente per soli sette mesi, quando nonostante il contratto fosse stato prorogato fino per altri due mesi la ditta abbandona l’incarico. Per motivi di carattere d’urgenza il servizio viene affidato alla ditta cosi alla Alfa Comecol dal 4 al 22 novembre 2010. Il tutto in attesa di passare le competenze alla provincia di Napoli che ha già costituito una società ad hoc; la Sapna guidata dal prefetto Corrado Catenacci. Insomma un puzzle dove rimettere i pezzi a posto spetterà solo ai magistrati.
(Metropolis 28 Luglio 2011)

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