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Sulla denuncia per tangenti interviene il centrodestra

Somma. “Le accuse al sindaco immotivate e assurde”

sabato 6 agosto 2011, di Gabriella Bellini


DA METROPOLIS DEL 6 AGOSTO

Somma Vesuviana. Ci sono voluti quattro giorni di “meditazione” e qualche “sollecitazione”, ma alla fine il centrodestra si è espresso sul caso che sta tenendo banco da martedì in città: la denuncia di due imprenditori per tangenti e minacce nei confronti del sindaco Raffaele Allocca, del figlio Celeste e dell’assessore ai Lavori Pubblici, Lello Angri. Alla fine è stato preparato un manifesto firmato da Nuovo Psi, Mpa, I Popolari d’Italia Domani, Pdl, Alleanza per Somma, Progetto Somma e Fli recita così: “Solidarietà al sindaco e all’Amministrazione tutta. I gruppi di maggioranza manifestano piena solidarietà al Sindaco ed ad i suoi collaboratori per le assurde ed immotivate accuse di cui sono stati oggetto e riportate dalla stampa locale. Certi e consapevoli della loro integrità morale e politica rinnovano Loro la piena fiducia consapevoli che il Loro unico interesse, è stato, è, e sarà il benessere della cittadina sommese. In relazione agli ultimi avvenimenti non saranno certo i mezzi di informazione a giudicare la veridicità dei fatti bensì le Autorità Giudiziarie competenti”. Vero, non sta alla stampa giudicare se una denuncia abbia o meno qualche fondamento, ai giornali il compito di informare i cittadini di quello che accade nella città in cui vivono. In questo caso quello di rendere pubblica una denuncia presentata da due costruttori, i fratelli Ernesto e Vincenzo Sodano che in un esposto (ora al vaglio della magistratura del tribunale di Nola) hanno affermato di aver dovuto pagare una tangente del 10% (pari a 2500 euro) all’assessore Angri su richiesta di Celeste Allocca per un appalto ricevuto dal Comune, per altri lavori attendono ancora 120 mila euro di compensi. In particolare, dicono, quando si sono rifiutati di pagare un’altra tangente di circa 16mila euro hanno smesso di ottenere qualsivoglia incarico dall’Amministrazione e per finire quando si sparse in giro la voce di una loro possibile denuncia Ernesto Sodano fu affrontato dal sindaco in persona che gli disse, in presenza di un consigliere comunale e di un parente di un altro consigliere: ‘Aprite bene le orecchie, vi faccio male’ e a lui in particolare: “denuncia il Comune, ma lascia stare la mia famiglia che ti faccio male”.
Ora che il centrodestra si è espresso non si comprende perché su un caso così tanto grave resta muta e immobile l’opposizione. Pd, Udc, Verdi, Sel non si sono ancora espressi, un silenzio pesante in una città che appare confusa.

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