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Mantra e buddismo. A Napoli la dea del canto Yungchen Lhamo

Al via la seconda edizione di "Sacre Terre". Tra le cantanti anche Antonella Ruggiero

venerdì 14 dicembre 2007, di Gabriella Castiello


NAPOLI - Il canto di libertà di Yungchen Lhamo, ricco di evocazione e spiritualità, inaugura domenica 16 dicembre, nella Chiesa Anglicana di via San Pasquale, alle ore 21, la seconda edizione di “Sacre Terre”. La rassegna organizzata da 3dunion con il contributo dell’assessorato comunale al Turismo e Grandi Eventi e dell’assessorato provinciale al Turismo. Musa di Peter Gabriel e autrice della colonna sonora del film di Abolfazl Salili “Hefez” - premio speciale della giuria alla seconda edizione della Festa del Cinema di Roma - Yungchen Lhamo è l’ambasciatrice nel mondo del grido di libertà del popolo tibetano. La dea della canzone – questo il significato del suo nome in tibetano – presenta a Napoli canti devozionali basati sui “mantra” della sacra tradizione buddista, canti dedicati alle divinità e ai “Bodhisattvas” di questa dottrina e ai precetti del “Dharma”.

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