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Somma Vesuviana. Caso Rea, oggi Parolisi al tribunale per il Riesame

lunedì 22 agosto 2011, di Giovanna Salvati


Somma Vesuviana. Un giorno decisivo, un giorno importante ma anche un giorno per un dolore che continua a lacerare e consumare le attese dei familiari di Melania Rea. Le attese sono concentrate tutte su quelle parole, su quei segreti e quelle dichiarazioni che Salvatore Parolisi potrà svelare di qui a qualche ora. Eppure Parolisi, l’istruttore di reclute donne alla caserma di Ascoli che ospita il 235/mo Reggimento Piceno, ha sempre detto di essere innocente sostenendo che la moglie 29enne si trovava con lui a Colle San Marco (Ascoli Piceno) e non nel bosco delle ’Casermette’ di Ripe di Civitella del Tronto (Teramo) dove Melania fu uccisa il 18 aprile scorso. Il cadavere fu trovato solo due giorni dopo, da quel momento l’inizio del calvario. E cosi il caporalmaggiore Salvatore Parolisi, e’ arrivato poche ore fa al Tribunale dell’Aquila, a bordo di un furgone della polizia penitenziaria partito dal carcere ’Castrogno’ di Teramo. Un arrivo ancora una volta segnato dalla folta folla che lo ha accolto appena sceso:giornalisti e cameramen, ma anche curiosi, e’ stato cosi subito preso sotto braccio da due agenti e condotto nella sala D, quella attigua del Tribunale del Riesame. L’udienza slittera’ di un’ora perche i legali dell’indagato hanno presentato nuova documentazione. Il collegio e’ presieduto da Giuseppe Romano Gargarella mentre i giudici sono Bianca Maria Serafini e Anna Maria Tracanna. Gli avvocati della difesa, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, si sono affidati a tre periti di fama per smontare il teorema dell’accusa. Si tratta, in particolare, del medico legale Lorenzo Varretto, uno dei consulenti del gip di Vigevano che nel 2009 smonto’ la superperizia della Procura demolendo l’impianto accusatorio contro Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara Poggi, considerato l’assassino della ragazza.C’e’ poi Emiliano Giardina, dell’universita’ Tor Vergata consulente per la difesa di Raniero Brusco, il fidanzato di Simonetta Cesaroni nel giallo di via Poma. Il terzo consulente e’ Roberto Cusani, docente universitario di telecomunicazioni che si e’ occupato del caso di Denise Pipitone, la bambina scomparsa anni fa in Sicilia. Insomma un giorno decisivo e l’augurio per i familiari è che "finalmente si faccia chiarezza"

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