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Ottaviano. Ecologia Saba, l’indagine si allarga. Acquisiti dalla Dda gli atti della gestione rifiuti in città

domenica 28 agosto 2011, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Ecologia Saba, indagano i carabinieri: chiesti gliatti al palazzo municipale ottavianese.Fare chiarezza sull’impresa e sui rapporti che questa haavuto con il comune di Ottaviano in un intreccio che ogni giorno si infittisce sempre di più, ma che forse, finalmente, potrà fare chiarezza sull’intera vicenda. Le indagini erano partite nei mesi scorsi da Volla, dove il 29 Luglio tuonòl’avviso di chiusura delle indagini: a finire nel mirino erano stati gli amministratori di quest’ultima. I reati contestati, quelli di turbativa degliincanti, abuso d’ufficio,peculato, tutti per il sindaco, i componenti della sua giunta e qualche dirigenteresponsabile del settore preposto. Era stata la stessa dottoressa MariaAntonietta Troncone, Procuratore Aggiunto della Repubblica a preannunciare,nonostante la voce era stata smentita dall’ente ottavianese, che le indagini sarebbero state allargate anche ad altricomuni che avevano avuto rapporti con la ditta in questione. Detto e fatto. Una normale procedura che comunque sia ha creato non poche tensioni nei corridoi del palazzo municipale. Sonostati i carabinieri Gruppo di Castellodi Cisterna del Nucleo Informativo cosi a chiedere la consegna ufficiale, al Segretario Generale del Comune, di tutti gli atti prodotti ed utili a ricostruire l’intero iter contrattuale tra il comune e la ditta. Una buona parte degli attierano stati già consegnati, ma ora il Pubblico Ministero ci vuole vedere chiaroed ha deciso di approfondire l’intera vicenda. Una richiesta precisa e diretta per un’ indagine scottante dove al vaglio degli inquirenti atti inequivocabili. Chiarire se le imprese subentrate alla Ecologia Saba abbiano avuto la liberatoria antimafia da parte della Prefettura,ma anche cercare di capire quanti automezzi e quali sono stati effettivamente impiegati dalla ditta per l’espletamento del servizio sul comune. Inoltrecercare di ricostruire quei giorni attraverso la ricomposizione dell’organico,partendo dagli uffici. Saranno infatti i carabinieri del Nucleo Informativo a verificaretutte le certificazioni partendo dai locali dove era ubicato l’ufficio della Saba dove i cittadini avrebbero potuto inoltrare le proprie richieste e le segnalazioni afferenti al servizio affidato. Gli spogliatoi, la sala riunione,servizi igienici, i luoghi e gli spazi dove venivano riposti gli automezzi e il ricovero per il materiale rotabile, quali attrezzature erano in uso, le aeree parcheggio, chi, come e quando si preoccupava della manutenzione dei mezzi e persino se gli stessi erano soliti al lavaggio giornaliero. Ed infine l’intera contabilizzazione costellata da copie di determine, liquidazioni, fatture senzamai dimenticare il capitolato d’appalto che suona come Bibbia alla quale ogni comune non dovrebbe mai sottrarsi e vigilare sul totale rispetto. Un’ analisi completa dove attraverso la documentazione che verrà consegnata dall’ente e passata alla verifica degli inquirenti, si potrà finalmente mettere fine all’ipotesiche anche ad Ottaviano come nella città di Volla, possano essere accreditatipapabili reati. Tutto naturalmente è al vaglio della magistratura: una normale procedura ai fini investigativi partita lo scorso Febbraio proprio su una richiesta, la prima, da parte del Procuratore Troncone che sembra continuare nel tentativo di sciogliere un gomitolo sempre più ingarbugliato.
(Metropolis 28 AGOSTO 2011)

IL PRECEDENTE/ APPROFONDIMENTO: Ottaviano. Fare chiarezza sui rapporti tra l’ente comunale eappalti sui rifiuti, questo il filo conduttore dell’iter investigativo chedallo scorso Febbraio ha preso il via nella cittadina ottavianese, guidata dalsindaco Mario Iervolino. Un indagine però che non parte da Ottaviano, come nonsi ferma qui. A far partire l’inchiestaè stata il pm Maria Antonietta Troncone, che il 29 Luglio aveva firmato l’avviso di conclusione delle indagini sugli affidamenti per il servizio dellaraccolta differenziata alla Saba Ecologia nella città di Volla. I reaticontestati furono turbativa degli incanti, abuso d’ufficio, peculato. A finirenel mirino erano stati Salvatore Ricci (il sindaco che guida una giunta dicentrodestra), gli assessori Pasquale Guastafierro, Giuseppe Annone, FrancescoEsposito, Geltrude Molisso, anche se quest’ultima si era dimessa a marzo permotivi familiari, Pasquale Picardi, Tommaso Rea, il segretario comunaleVittorio Ferrante, Oscar Gatta, responsabile del settore Ecologia del Comune,Mario Staffelli, Dirigente del Comune, Vincenzo Falasconi, Responsabile delservizio finanziario del Comune, Francesco Sannino, imprenditore dellaEcological Service, nonché lo stesso Beniamino Sabbatino, il proprietario dellaSaba. Un indagine che il pm Troncone prosegue anche nella cittadina ottavianesee con essa nelle città di Marigliano, Cercola e Casalnuovo, tutte le cittàvesuviane insomma che hanno avuto rapporti con la ditta in questione. Più volteerano stati gli esponenti della casa municipale a smentire le indagini sull’enteottavianese, ma la richiesta dei giorni scorsi ha aperto un nuovo capitolo dovesolo la lente d’ingrandimento degli investigatori potrà emettere verdetto.(Metropolis 28 AGOSTO 2011)

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