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Ottaviano. Doping e false certificazioni, chiuso studio medico, 12 gli indagati

martedì 30 agosto 2011


Massa Carrara/Ottaviano: Quattro persone sono state arrestate dai carabinieri per commercio di sostanze dopanti, associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo della professione medica e falsificazione di certificati. In carcere sono finiti Raffaele Illiano, 34 anni, ex professionista di ciclismo e Costantino Auricchio, 33 medico sportivo. L’ex ciclista procurava e distribuiva, secondo i militari, il doping per professionisti e amatori. Il medico, che operava nel napoletano, faceva falsi certificati per l’attivita’ agonistica. Una maxi operazioen condotta dai carabinieri di Massa Carrara dove a finire nei guai anche altre dodici persone tutte indagate. Illiano e Auricchio sono ora aglia rresti domiciliari in attesa di essere ascoltati, in un indagine alquanto delicata. carabinieri della sezione Antidoping del Reparto Analisi con il supporto del Nas di Napoli, hanno eseguito 4 ordinanze di custodia cautelare, due in carcere e due agli arresti domiciliari, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di commercio di sostanze dopanti e associazione per delinquere finalizzata all’esercizio abusivo della professione medica, falsificazione di certificati medici sportivi e reati di natura fiscale. L’operazione ha permesso di individuare che tali attivita’ erano presenti sia nel mondo sportivo professionistico che in quello amatoriale, con un coinvolgimento complessivo di 12 indagati. Un primo gruppo, capeggiato da un ex ciclista professionista, aveva costituito una rete illecita di approvvigionamento, distribuzione e somministrazione di sostanze dopanti ad atleti e sportivi. I carabinieri hanno sequestrato fiale e confezioni di medicinali a base di eritropoietina (Epo), ormoni e corticosteroidi, albumina umana (utilizzata come mascherante ai controlli antidoping), tutte sostanze vietate nella pratica sportiva. Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati anche numerosi farmaci di provenienza illecita e dispositivi medici (aghi, siringhe, flebo) atti all’assunzione delle sostanze stesse.
Il secondo segmento investigativo, emerso nelle verifiche di prestazioni sanitarie specialistiche illecite, era una vera e propria associazione per delinquere finalizzata alla sistematica falsificazione di certificazioni mediche, in particolare per l’idoneita’ all’attivita’ sportiva agonistica, nonche’ all’esercizio abusivo della professione medica ed alla commissione di reati di natura fiscale. Il sodalizio era diretto da un medico appartenente alla Federazione Medici Sportivi (noto nell’ambiente sportivo ciclistico poiche’ medico sociale della stessa squadra in cui gareggiava il ciclista arrestato), in associazione con due collaboratori, con base logistica presso uno studio di Ottaviano, in provincia di Napoli. Al termine dell’operazione le forze dell’ordine hanno eseguito il sequestro preventivo di uno studio medico e un centro ergonomico, incluse le attrezzature tecniche mediche destinate alla visita baropodometrica ed altri accertamenti clinici, per un valore complessivo superiore ai 250 mila euro.

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