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Somma, Masulli: "Il Palio fa riscoprire il patrimonio e promuove lo sviluppo"

giovedì 8 settembre 2011, di Alessandro Masulli


Appena arriva settembre la città di Somma Vesuviana si ripopola. È come se all’improvviso la natura si risvegliasse e si rinnovasse: tutto appare più bello, più nuovo... per i vicoli e le strade del paese si respira un’aria frizzante e pulita.
Anche quest’anno sta ormai per arrivare il tradizionale Palio, che nel 2011 coincide col 150mo Anniversario dell’Unità d’Italia. Il consueto appuntamento settembrino, per la varietà dei suoi contenuti, rappresenta un evento unico nel suo genere.
Il Palio contribuisce non solo a portare alla luce un vecchio patrimonio, ma anche a promuovere lo sviluppo di un territorio di cui intende mettere in luce caratteri e peculiarità. Un plauso dunque va a coloro che da ventuno anni, con passione ed entusiastica dedizione cercano di divulgare, attraverso la rievocazione spettacolare, il patrimonio di cultura, di arte e di storia della nostra amata città.
Giovani e non, uomini e donne, tutti si sentono già coinvolti nell’evento e pronti a parteciparvi attivamente; nessuno vuole mancare al primo appuntamento ufficiale che ormai è parte integrante dell’identità e del tessuto sociale del paese. Nel corso delle varie edizioni che si sono susseguite, la festa è ormai diventata una grande occasione d’incontro che va oltre i tre giorni del Palio, ma si articola lungo tutto l’arco dell’anno grazie ad un susseguirsi di convegni e seminari.
Il nostro Palio, legato a una rievocazione storica di epoca angioina, rientra nella categoria delle feste e dei giochi folkloristici presenti in tutti i paesi dell’area mediterranea. In questi anni ho notato in maniera sempre più orgogliosa un’autentica voglia di conoscere, di apprendere, di scoprire, di curiosare nelle nostre radici storiche e nel passato dei nostri avi. Si avverte ovunque una singolare sensazione di piacere nell’essere coinvolti in un percorso culturale comune: è il desiderio di vivere insieme legati al filo della memoria, in un rinnovato senso di appartenenza alla comunità.
La piazza centrale già brilla di colori tra squilli di trombe e rulli di tamburi: e la festa ha inizio.

Alessandro Masulli

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