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Ottaviano. Gara rinviata, il punto di vista di un lettore. Riceviamo e pubblichiamo

lunedì 12 settembre 2011, di Giovanna Salvati


Relativo alla kermesse I° Trofeo Illuminato Franzese , gara automobilistica rinviata, riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera inviataci da un nostro lettore.

"Cara Dottoressa Salvati,ho letto l’articolo pubblicato su La Provincia On
Line il giorno 8 settembre e la lettera autografa del Dott. Saetta del 10
settembre sul tema spinoso della sospensione della Gara Automobilistica
che si sarebbe dovuta tenere in Via Valle delle Delizie ad Ottaviano il 10 e
11 settembre 2011.
Ho notato che l’argomento ha toccato molti nervi sensibili visto la lunga
lista di commenti, e scommetto che molti sono stati censurati perché
oltre che anonimi saranno stati anche offensivi.
Se posso gradirei,attraverso il suo giornale,dare anche il mio contributo
alla discussione.

La legalità nelle nostre martoriate terre è sempre di più un bene in via
di estinzione,sempre più spesso viene scambiata come attacco politico
di persone invidiose dei traguardi altrui. Senza sapere che la legalità è
un bene da rispettare a prescindere,non devono essere i controllori a
chiedermi di esibire la ricevuta fiscale: devo averla e basta.
Urlare che il Circolo di Legambiente di Ottaviano è contro il benessere
economico della Città mi sembra una sciocchezza grossa come
una casa,forse ad essere contro la Città sono gli organizzatori della
manifestazione che in modo poco professionale si sono affidati alle
strette di mano e non alle firme su documenti protocollati.

Su un punto non sono d’accordo con il Dott. Saetta, e cioè quando
afferma:

Allora in un parco non si può far nulla? Ma, perché non derogare, magari all’attività
venatoria, all’uccellagione, al coltivo delle cave, all’uso delle moto per i sentieri
del parco, al taglio degli alberi, agli incendi controllati, alle corse automobilistiche,
laddove serva a chicchessia si deroghi. Cosa insegniamo ai nostri figli che ci sono
le norme, le regole da rispettare salvo deroghe ad personam? No grazie. Umberto
Massimiliano Saetta"

No caro Dott. Saetta, i Parchi Nazionali non sono luoghi dove tutto deve
restare all’epoca preistorica per il gusto di pochi ambientalisti amanti
della natura. I Parchi devono servire per lo sviluppo umano ed economico

delle popolazioni residenti,come in fondo è stato per secoli, i contadini
hanno sempre raccolto i frutti della natura per il loro sostentamento così
come raccoglievano legna da ardere per produrre energia. Certo uno
sfruttamento dissennato e incontrollato è fuori discussione ma un uso
controllato delle risorse è indispensabile allo sviluppo di tutta la società.
Dire sempre “NO!” a tutto è sbagliato e controproducente,conduce dritti
dritti all’abusivismo.
Per restare in tema di gare automobilistiche le vorrei ricordare che il più
grande autodromo del mondo , il circuito di Monza, è situato in un parco
nazionale e ogni anno viene visitato da milioni di appassionati perché
non vi si corre solo la Formula 1 ma anche molte categorie inferiori.
Queste attività portano benessere economico a tutti e danno le risorse
per preservare la natura. Le ricordo che qualche anno fa per adeguare la
struttura alla normativa furono costretti a sacrificare centinaia di alberi
secolari con una levata di scudi di tutte le Associazioni ambientaliste. Io
penso che fu un sacrificio necessario per potenziare una struttura che è
posta su migliaia di ettari di bosco incontaminato.

In questa intricata storia la vera assente è la politica,quella con la “P”
maiuscola che avrebbe dovuto assumersi tutte le responsabilità per
permettere di fare una gara a livello nazionale già pubblicizzata e che
aveva messo in moto interessi cospicui,perché il concetto di buttare via
il bambino con l’acqua sporca non ci deve appartenere e tanto meno “ il
tanto peggio tanto meglio”. Tutti i cittadini hanno il dovere di impegnarsi
al bene comune,specialmente le Associazioni come Lega Ambiente di cui
Lei fa parte e che, secondo me, invece di scrivere denunce l’ultimo giorno
utile sarebbe stato meglio dare un contributo pubblico alla vicenda per
tempo in modo di dare la possibilità a chi di dovere di correggere i propri
errori.

Chi le scrive è stato fra gli organizzatori del motoraduno che si è tenuto
ad Ottaviano il 29 maggio scorso. Sicuramente fra leggi e codicilli abbiamo
dimenticato qualcosa che sotto la lente d’ingrandimento di qualche
occhiuto controllare poteva pregiudicare la manifestazione,invece
grazie al lavoro gratuito dei 56 soci del Motoclub I Vesuviani ben 296
motociclisti provenienti da 4 regioni hanno potuto visitare Ottaviano,

oltre 150 di loro hanno partecipato alla visita guidata al Castello Mediceo
e un centinaio hanno pranzato al noto ristorante Il Villino a base di
prodotti locali. Secondo Lei ne è valsa la pena?

Vorrei concludere con l’augurio che la Cronoscalata prevista per
domenica scorsa venga al più presto ripresentata e che gli organizzatori
facciano ammenda e l’anno prossimo abbiano un approccio differente
verso tutte le componenti della società,in fondo inserire un percorso di
tutela dell’ambiente in una gara automobilistica non è proprio un idea da
scartare.Grazie dello spazio che mi dedicherete
MIMMO RUSSO"

Messaggi

  • La verità è che chist’ è nu paese e sciem...nun s’ammerten nient!!!! na figura di merda e sordi spesi inutilmente.

  • E’ LEGALE SIGNOR RUSSO VEDERE IL SINDACO ATTEGGIARSI A BERLUSCONI? E’ LEGALE VEDERE CHE NESSUNO FA RISPETTARE LA LEGGE E PER FARLO ADD VENI’ LE’ESERCITO?E’ LEGALE CHE PAVAMM’ A MUNEZZ MA TENIMM MUNEZZ PE TUTT PART?E’ LEGALE CHE SE RA’ A FATIC A KI DICIONO LORO?E’ LEGALE CHE SCASSANO E LEVONO GLI ALBERI? LEGAMBIENTE LA NIENTE TENEV A RICER???

  • Sono pienamente d’accordo con Mimmo Russo,il fatto che proprio non mi va giù sia a me che non sono più proprio
    adolescente ma giovane classe 79 e a tutti i miei amici è questa gara di
    autoslalom bloccata all’ultimo minuto è stato fatto apposta come dice il sig Russo si poteva sistemare il tutto qualche gorno prima.
    Quella gara l’aspettavamo da tanti anni
    ma è mai possibile che non abbiamo una persona in politica intelligente che
    sappia fare le cose fatte per bene.Vi ricordo che queste gare le fanno in posti
    bellissimi che non disprezzando il nostro paese sono molto meglio.
    Grazie agli sponsor se la gara avrà successo avremo una strada anno per anno
    sempre migliore non so se avete fatto caso si è sistemata alla meglio in soli 2
    giorni .
    Apriamo gli spazi agli eventi specialmente quelli che piacciono ai giovani
    facciamo diventare famoso questo paese come un tempo e non limitiamoci a
    discutere sempre di politica e ripicche varie.
    Vi ringarazio
    saluti
    Vittorio

  • Vorrei ringraziare il sig. Russo per le sue belle parole ed ha perfettamente ragione nel dire che in molti altri parchi d’Italia si svolgono gare di automobili,ma parchi con la P maiuscola e non come quello che abbiamo noi che era pieno di rovi e immondizia e che solo per volontà di qualcuno che ha creduto in questo progetto è stato ridato ai cittadini pulito e riasfaltato,quale cosa negativa poteva portare un paio d’ore di corse di auto quando su quella strada circolano migliaia di auto ogni anno .Comunque passerò tra qualche mese su quella strada e non mi meraviglierò se troverò lo stesso degrado e immondizia di prima .

  • Egr. Sig Russo,
    innanzitutto la prego, non mi dia del dottore dato che non lo sono, vorrei farle i miei complimenti per il motoraduno organizzato dalla Vs associazione, dove in tanti hanno alacremente lavorato cominciando un lungo iter, partendo di certo dalle AUTORIZZAZIONI e dal rispetto delle norme. Tant’è che nessuno ha proferito parola contro la kermesse.
    Personalmente non vedo assolutamente nulla di strano nell’organizzazione di gare automobilistiche e motoraduni all’interno dei parchi, anzi come ho ribadito nella precedente missiva:
    LA REGOLAMENTAZIONE DEL PARCO, CHE SOVRINTENDE QUELLA DEL COMUNE NON CONSENTE LA REALIZZAZIONE DI GARE AUTOMOBILISTICHE ALL’INTERNO, DI UNA PARTE, DEL SUO TERRITORIO.
    Il punto è questo, fino all’ex tiro a piattelli, c’è il confine tra la zona 1 e 2 del parco, nella zona 2 la gara è fattibile!!!!! Dal tiro a piattelli in su non sono consentite le gare a motore, ma prima sì, quindi bastava spostare la partenza cento metri più giù...... magari a San Michele. Fino al tiro a piattelli la corsa si sarebbe potuta fare, solo se avessero chiesto le autorizzazioni al parco ed al comune, e nessuno, dico nessuno si sarebbe sognato di mettersi a misurare quanti metri oltre avessero piazzato l’arrivo. Il principio non è la corsa, ma il metodo. Non eravamo e non siamo contro la corsa, che tra le altre cose è stata autorizzata dal parco nel 1996, con il limite zonale di pertinenza, dall’ex presidente Fraissinet e tutto nel rispetto delle regole. Come allora abbiamo presentato la stessa ed identica richiesta, ovvero il rispetto dei limiti dettati dalla norma. La gara allora si tenne e c’era pure il parco!!!!
    Il paragrafo da lei citato a chiusura della mia precedente missiva, voleva essere una provocazione, se pensiamo solo al fatto che la politica negli ultimi anni ci sta abituando sempre più a non dare peso alle leggi. Leggi e modifiche ad personam sono all’ordine del giorno!!!!
    Lei ha ragione a lamentare una mancanza della politica con la P maiuscola, la stessa che avrebbe convocato la parti prima dell’organizzazione dell’evento sapendo che pareri discordanti avrebbero potuto vanificare il tutto. La stessa che si è accontentata di strette di mano piuttosto che di nero su bianco. Tutto questo è surreale.
    Le confesso che sono profondamente deluso ed amareggiato, come ottavianese, come sostenitore della attuale amministrazione visto che mi sono prodigato per farla votare, e come appassionato di motori. Non le esprimo il mio pensiero nella sua totalità per non farmi trascinare in tribunale!!!!
    Ma la lascio con una frase fatta, diretta ai politici in comune ed al parco.
    "Qualunque impressione faccia su di noi, egli è servo della Legge e come tale sfugge al giudizio umano" F.Kafka

    Saluti
    Umberto Saetta

  • Signor Saetta dire di spostare l’arrivo della gara vicino al tiro a piattelli è UGUALE UGUALE UGUALE identico e preciso a dire non si deve fare per cui non si arrampichi agli specchi questa è una cosa che grazie a leggi idiote perchè parliamoci chiaro sono idiote e grazie a quelli come lei hanno bloccato e bloccheranno qualsiasi iniziativa.Il tracciato è piccolissimo ci sono anche in questo sport delle regole la strada che sale da san michele è stretta non si possono mettere i birilli come facciamo togliamo i giardini e li mettiamo impegnatevi ad avere una deroga se volete fareuna cosa buona altrimenti se non sapete evitate di parlare che fate solo irritare le persone ..

    • E’ difficile da parte mia dare un giudizio, comunque penso che questa esperienza serva a tutti per non commettere gli stessi errori e lo stesso vale anche per me, perche’ solo chi non fa nulla e’ sicuro che non sbaglia, conosco Umberto e alcuni degli organizzatori della gara automobilistica e so’ quanto ci tengono per Ottaviano , l’unica cosa che e’ venuta a mancare e’ l’ EQUILIBRIO, per quest’anno si poteva benissimo chiudere un’occhio . In qualche commento precedente si parla di responsabilita’ della dott. Giovanna Salvati che in questa situazione non centra proprio nulla e per finire il commento che mi ha colpito di piu’ in senso positivo e’ quello di Mimmo Russo.Mi auguro che la stessa manifestazione sia ripetuta giustamente senza superficialita’ o strette di mano, perche’ la ritengo un’ottimo biglietto da visita per Ottaviano e per il Parco Nazionale del Somma- Vesuvio.Per concludere mi auguro che via Cesare Augusto non diventi la nuova Cappella Sistina e guai se non si provvede ad un parcheggio provvisorio per i genitori che prelevano i figli alla Scuola Media D’Aosta ,soprattutto quando piove(non ho mai visto un cantiere con tre operai(dico tre)e dieci tecnici a guardare. Buona sera.

  • Vogliamo un vero Parco!
    Capisco il disappunto dell’attento signor Cimmino e diciamolo chiaramente che alle figure di “color ocra e terra di Siena” ci si è ormai talmente abituati da non farci neanche più caso, anzi talvolta le si è addirittura capaci di rigirare a proprio favore e con motivo di vanto.
    Come lei, concordo che sarebbe opportuno evitare figure così meschine e che sicuramente hanno procurato tanto disagio a chi si è trovato coinvolto ma credo che stavolta il Parco c’entri ben poco, visto che non è lui che asfalta le strade e non è lui che organizza eventi automobilistici entro i suoi stessi confini, dove è risaputa l’impossibilità di cogliere neanche un fiore (discariche e malcostume permettendo!). Non sono un esperto di diritto amministrativo ma credo che il tutto sia di competenza comunale.
    Non credo poi che lungo i sentieri di un parco nazionale possano esser previsti punti di ristoro, soprattutto se si tratta di zone protette a riserva integrale. Ciò non vuol dire che non ce ne siano, vedi sul Gran Cono ma in questo caso la giurisdizione del Parco, in quel luogo, esiste solo sulla carta e lì sono ben altre persone e ben altri interessi che regnano sovrani. Sono inoltre un assiduo frequentatore dei sentieri e posso assicurarle che nonostante l’assenza di questi punti di ristoro, la spazzatura c’arriva e come! Fino alla sommità del Somma e del Vesuvio, immagini con il baretto sui Cognoli o su Punta Nasone. Perché le scrivo?
    Sperando che qualcun altro, di ben altra nomina s’accodi, lo faccio per sostenere che in questo strano paese ognuno vorrebbe un Parco a sua immagine e somiglianza; i cacciatori lo vorrebbero come riserva di caccia personale, perché dovranno pur nutrirsi! Idem i fungaroli, ammesso che non s’avvelenino prima! I proprietari dei maneggi ne sono ormai già da tempo proprietari di fatto, tanto da disertare puntualmente le gare per l’assegnazione dei servizi di ippoterapia e quindi una regolamentazione che a loro evidentemente non interessa. I contadini? Non so che dire, quei pochi che rimangono si confondono tra piromani, palazzinari e riciclatori di eternit! Non parliamo poi dei cosiddetti imprenditori turistici! La ristorazione presente lungo la provinciale, con i suoi cuochi egiziani e il suoi menù spremi-turista, lasciano molto desiderare e inquinano perché i loro pozzi neri tracimano nelle pinete circostanti. Le bancarelle che non vendono un sol prodotto locale o che sia degno del vanto del nostro artigianato e della nostra cultura enogastronomica sono abusive.
    Le guide vulcanologiche fanno il buono e il cattivo tempo sul Cratere, degli attuali 8€ del biglietto, 6 ne intascano loro e il resto va al Parco perché è quella la loro tariffa professionale (la professione di starci guardare, a meno che non si pretenda con forza l’accompagnamento obbligatorio!), questo escludendo il nero che se lo intascano tutto loro!
    Ora dopo tutto questo scempiato panorama mi chiedo anch’io cosa c’entri il Parco, forse niente! Ed è questo il vero problema, altrove, in un Parco Nazionale che si rispetti, sarebbe stato impensabile, addirittura inimmaginabile una discarica, mentre qui, noi ne abbiamo, tra legali e illegali, a bizzeffe!
    Certo così com’è il Parco serve a ben poco, come lei giustamente dice ma io aggiungo che un Parco è necessario, ne abbiamo bisogno, è vitale per tutti noi che non vogliamo un luogo che sia terra di nessuno e perché tutto sommato i vincoli servono ancora a qualcosa. Ma vogliamo un parco con pieni poteri non depauperato di fondi e dignità, ridotto a uno sterile dispensatore di stipendi e false promesse!

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