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Somma. Nascondeva false polizze nell’edicola, denunciato giornalaio

venerdì 16 settembre 2011, di Gabriella Bellini


DA METROPOLIS DEL 16 SETTEMBRE

Somma Vesuviana. Tra i giornali nascondeva 1200 polizze assicurative false e ancora in bianco, pronte dunque per essere compilate con i dati dei clienti che volevano “risparmiare” e vendute.
Le indagini dei carabinieri della Stazione di Somma Vesuviana (agli ordini del maresciallo Raimondo Semprevivo) hanno impedito che ciò accadesse ed hanno scoperto il raggiro denunciando un edicolante di 37 anni, originario di Somma Vesuviana, ma ora residente a Benevento.
L’uomo è accusato di falsità materiale. A far partire le indagini dei militari, che hanno portato alla perquisizione e alla scoperta, un particolare che si era ripetuto con una certa costanza quest’estate. Nel corso dei posti di blocco svolti di routine in più strade di Somma Vesuviana per garantire la sicurezza sul territorio le pattuglie avevano fermato diversi automobilisti che avevano poi mostrato tagliandi assicurativi temporanei, quelli che consentono di guidare un’auto con una copertura di cinque giorni, tutti intestate alle Compagnie “Generali” oppure “Unipol”.
Un dato curioso per due aspetti: sia per la ripetitività dei due importanti marchi, sia per il fatto che di solito le agenzie consegnano questo genere di polizza soltanto ai concessionari di auto. Da qui i dubbi che hanno portato i carabinieri a vederci chiaro e si è dato il via ad approfondimenti ed indagini. Da ulteriori controlli e verifiche è venuto fuori che le due società difficilmente stipulano questo genere di contratto. Le tracce dei falsari che avevano messo in circolazione le polizze irregolari ha portato gli uomini dell’Arma fino alla centralissima edicola di via Aldo Moro a Somma Vesuviana.
Certi di aver colto nel segno i militari hanno perquisito la rivendita di giornali gestita dall’uomo, trovandolo in possesso del cospicuo materiale, nascosto tra quotidiani e riviste. All’arrivo dei carabinieri ha avuto ben poco da dire, non ha provato neanche a giustificarsi, adesso dovrà farlo direttamente in tribunale.

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