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Pomigliano. Scoperta truffa: vendevano posti da guardia giurata

giovedì 22 settembre 2011, di Gabriella Bellini


Pomigliano d’Arco. Il primo passo per ottenere un lavoro da guardia giurata “costava” 500 euro, peccato che quell’occupazione tanto agognata fosse soltanto una truffa. A finire in carcere per questo reato Raffaele De Falco, 37 anni, residente a Pomigliano d’Arco e con alcuni reati alle spalle proprio in questo campo, e Immacolata Viro 26 anni, di Afragola, incensurata. I due sono stati sorpresi dai carabinieri della Tenenza di Casalnuovo mentre riscuotevano la somma pattuita da un giovane che aspirava a diventare una guardia giurata. A incuriosire i militari di una pattuglia e a far finire nei guai la coppia un movimento in denaro contante, tanti soldi passati di mano, che hanno portato i carabinieri a fermare i tre per controlli, quando hanno chiesto per cosa fosse quella somma la vittima non ha esitato a raccontare che era la prima trance necessaria per cominciare il suo nuovo lavoro. I soldi dovevano servire ad acquistare il vestiario, completare la modulistica e ottenere il tesserino, poi avrebbe dovuto aggiungerne altri in seguito. Al momento però non è chiaro ancora quanto costasse “diventare” guardia giurata, gli uomini dell’Arma, infatti, indagano per appurare quanti fossero i raggirati. Si pensa si tratti di oltre una ventina di persone residenti tra l’area vesuviana e quella dei Comuni a Nord di Napoli. La sorpresa per i carabinieri però è giunta al momento del controllo dell’auto su cui viaggiavano De Falco e Vivo. I due per fingersi incaricati delle assunzioni per conto di un istituto di vigilanza si erano dotati anche di tutto il necessario. Nel corso di perquisizione dei veicolo, e poi successivamente delle loro abitazioni, sono state rinvenute alcune divise con la denominazione dell’istituto nonché varia modulistica. Sui tesserini e sulle camicie il nome di un istituto inesistente “Vigilanza ITalia Spa” e tutte riportavano la sigla “G.p.G.” (guardia giurata particolare). Tutto il materiale è stato sequestrato, mentre De Falco e Vivo sono in attesa di rito direttissimo.

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