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Somma Vesuviana è diventata “A tèrra ‘e zi Fattélla”. Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un cittadino indignato

martedì 27 settembre 2011, di La redazione


“A tèrra ‘e zi Fattélla”. E’ il territorio di Somma,dove, chi vuole, purché protetto dall’amministrazione, può fare quello che pensa gli sia personalmente vantaggioso anche se a detrimento degli interessi comuni garantiti dalla legge. L’ultimo sopruso, consumato in offesa dei diritti dei cittadini, in spregio della istituzione politico-amministrativa, a dileggio delle forze dell’ordine, è perpetrato in piazza Trivio, al centro del paese: la gestione di un bar recentemente istituito è giunta ad occupare stabilmente ed a recingere una ampia area dello spazio antistante, tradizionalmente adibito in parte a transito pedonale ed in parte a transito veicolare. Sul lato occidentale la recinzione corre tangente la linea di emarginazione della strada pur in quel tratto posteriormente ridelimitata in restringimento. I pedoni che scendono da via San Giovanni de Matha sono costretti, per proseguire, a spostarsi sulla strada, per giunta trafficatissima, con rave rischio alla loro incolumità. I signori dell’Amministrazione comunale, che pur frequentano fittamente quel luogo e vi stazionano, non hanno inteso di rilevare lo sconcio e di farlo rimuovere. Gli assessori nella cui competenza ricade la questione, pur enunciando nei convegni il principio che la politica deve essere funzionale al benessere dell’uomo, non si scandalizzano e non vi provvedono. Il comando dei vigili urbani, alla cui conoscenza non può sfuggire questa situazione, evidentemente ritiene che la legge ed il regolamento vadano applicati suum libitum(a suo arbitrio: a secondo che si sia potente, si appartenga o non appartenga a determinata fazione). I carabinieri, pur conosciuti in altre circostanze giustamente solerti e zelanti nel reprimere e sanzionare i comportamenti non rispettosi della legalità, non pare siano ancora intervenuti in questa circostanza. Non so se le associazioni degli anziani e quella dei disabili, che sono tra le categorie di cittadini maggiormente danneggiati dalla situazione su descritta, abbiano fatto le loro rimostranze. Il non volerle eventualmente fatte aggiungere ulteriore grevità al al tenore civile del nostro paese.

salvatore De Stefano
Somma Vesuviana

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