Home > Speciali > Somma Vesuviana, il centrodestra ha un solo modo di fare politica: (...)

Somma Vesuviana, il centrodestra ha un solo modo di fare politica: attaccare la stampa locale

Cronaca di un consiglio comunale nel quale, ancora una volta, ha latitato la Politica

martedì 27 settembre 2011


Somma Vesuviana. In molti si attendevano la fine dei giochi in una serata di pioggia. In realtà nulla è cambiato. Raffaele Allocca resta commander in chief della sua amministrazione almeno fino a quando non saranno stati spesi gli strabilianti 8 milioni di euro in mirabolanti opere pubbliche. Questo è in sintesi ciò che è emerso dal consiglio comunale di lunedì sera celebrato di fronte al pubblico delle grandi occasioni venuto appositamente per vedere sangue (politico) sgorgare e teste (di assessori e dirigenti) rotolare. In realtà l’unico spruzzetto di pus l’ha emesso la maggioranza quando ha letto, per bocca di Sergio D’Avino, un caustico documento contro la stampa locale. Un atto scritto a più mani dai funzionari(con il fiato sul collo dei frondisti) della coorte del Capo e letto per l’appunto dal capogruppo di Progetto Somma non senza incertezze. Il tutto tra le facce tirate di molti della maggioranza e di buona parte dell’opposizione. La melina servita, che per l’occasione ha avuto le vesti dell’interrogazione consiliare al sindaco, doveva essere una risposta all’altro caustico documento presentato questa volta da un’opposizione quanto mai viva. In sostanza la minoranza ha chiesto apertamente le dimissioni del primo cittadino sia per la questione delle presunte tangenti che ad agosto scossero la cittadina vesuviana e sia per gli ultimi risvolti politici che hanno visto la contrapposizione dei famigerati “14” proprio al sindaco Allocca. “Rispetto alle accuse che vi vengono rivolte, sarà la magistratura a dare risposte e, ci auguriamo, che siano per voi positive. Da queste denunce esce fuori un quadro politico che conosciamo bene, e che nessun magistrato ci deve spiegare” ha tuonato Alfonso Auriemma. “Compari e comparielli, dispregio delle procedure e delle gare d’appalto. E che dire del fatto che avete buttato fuori in modo illegittimo, presumibilmente perché ha detto no a qualche vostra richiesta, una funzionaria laboriosa, onesta, competente (il responsabile dell’Utc Mena Iovine, ndr). Quando la funzionaria farà i suoi ricorsi, dovrete sborsare tutti. Da questa maggioranza arrivano veri e propri diktat: “se non fate ciò che vi chiediamo, farete la fine della Iovine” ha concluso l’ex sindaco, oggi consigliere Pd. Per contro il centrodestra ha affidato appunto all’autorevolezza del D’Avino la propria rappresentanza. “Condizionati articoli vengono raccontate di sana pianta presunte dichiarazioni di soggetti imprenditori lesive nella reputazione degli amministratori coinvolti specie quando…danneggiano l’immagine dell’Ente” che tradotto in una lingua comprensibile ai più vorrebbe significare che chi ha scritto della denuncia dei fratelli Sodano si è inventato tutto. Non solo, ma la performance dell’"ammazza libertà di stampa" ha toccato il suo massimo apice quando ad un certo punto, parlando degli articoli delle presunte tangenti, è riuscito perfino a smentirsi: “Posto che va distinto la politica dalla gestione degli uffici in quanto l’esposto degli imprenditori non ha nulla a che vedere con le attività dell’amministrazione”. Dunque Sodano ha denunciato, ma se l’ha fatto, secondo D’Avino, non è stato per attività inerenti alla pubblica amministrazione. Ed allora perché lo stesso ha chiesto al sindaco se è vero che “in data 14 settembre 2011 l’Ente abbia richiesto agli uffici comunali notizie, informazioni, attestati riguardanti, tali fatti proiettati nell’ultimo decennio trascorso”? La difesa, per certi versi patetica, del Capo ha visto protagonista anche Alfonso Allocca(Mpa). Proprio lui che in diversi consigli comunali si è astenuto dall’appoggiare la maggioranza ha, in una dichiarazione di voto, dato della menzognera alla stampa locale affermando il suo “pieno e totale appoggio alla maggioranza”. Ma l’escalation contro i giornali locali (sia online che cartacei, nessuno escluso) ha visto anche la partecipazione del capogruppo Pdl Rino Carotenuto e dell’assessore all’Ambiente Raffaele Angri. A toccare un ulteriore nervo scoperto della maggioranza ci ha pensato ancora una volta Alfonso Auriemma il quale ha tirato in ballo il nuovo bar aperto in piazza Vittorio Emanuele III. “E’ stato concesso di sottrarre suolo pubblico alla città, rendendo pericoloso quel tratto di strada”-ha incalzato il consigliere. “La contropartita- ha urlato l’ex sindaco tra l’inveire di una maggioranza schiumosa di rabbia- sta seduto dietro la cassa del bar”. Dietro la cassa siederebbe il fratello di Pasquale Di Mauro, assessore alle attività Produttive del comune sommese il quale non ha vissuto una delle sue migliori serate politiche visto che, poco dopo, è stato impallinato dalla sua stessa maggioranza la quale ne ha chiesto una verifica politica dell’operato. Forse cominciano a spirare i primi, nerbuti, venti gelidi del rimpasto. Nel frattempo però tutto è filato liscio, come da copione, se si esclude il sussulto di Vittorio De Filippo che ha lasciato, dignitosamente, il gruppo consiliare del Pdl. Sergio D’Avino è tornato nel suo anonimato e dall’assise è emerso come sia semplice entrare a far parte dell’elenco delle ditte fiduciarie dell’Ente di Palazzo Torino. Stando a Luigi Aliperta(Udc) la ditta che si è beccata il lavoro in somma urgenza del nicchiario crollato nel cimitero sommese era operativa da appena 5mesi. In chiusura il proclama di Allocca, fino a quel momento in silenzio, il quale è intervenuto sulla vicenda del recupero dei fondi Italgest. “Questo è un momento storico per la città , al di là dello show fatto da alcuni consiglieri di minoranza, ai quali mi sono ripromesso di non rispondere. Io aspetto che il tempo, da galantuomo, dia le giuste risposte. In un momento di crisi economica a livello globale, Somma Vesuviana può disporre di 8 milioni di euro per ridare un volto nuovo alla città. Un volto nuovo non solo al centro, ma soprattutto alle periferie, da anni abbandonante dalle vecchie amministrazioni”.

Messaggi

  • come sempre il buon e candido consigliere sergio d’avino vuole uscire dalla cricca come il pulito e l’umile consigliere che opera per il bene del paese e non per il bene del suo conto c......e cmq spero che la giustizia e la procura apra gli occhi su come si impiegheranno questi soldi poichè ci sono molti falchi su questo pezzo di carne , vi prego chi può facci qualcosa per fare pulizia in questo comune di approfittatori e di san mangioni

  • Povera Patria- Franco Battiato. Ascolate e leggete:

    Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere

    di gente infame, che non sa cos’è il pudore,

    si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
    e tutto gli appartiene.

    Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!

    Questo paese è devastato dal dolore...
    ma non vi danno un po’ di dispiacere
    quei corpi in terra senza più calore?

    Non cambierà, non cambierà
    no cambierà, forse cambierà.

    Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?

    Nel fango affonda lo stivale dei maiali.

    Me ne vergogno un poco, e mi fa male
    vedere un uomo come un animale.

    Non cambierà, non cambierà
    si che cambierà, vedrai che cambierà.

    Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
    che possa contemplare il cielo e i fiori,
    che non si parli più di dittature
    se avremo ancora un po’ da vivere...

    La primavera intanto tarda ad arrivare.

    http://www.youtube.com/watch?v=rHN_IeseHKs

  • "In molti si attendevano la fine dei giochi in una serata di pioggia. In realtà nulla è cambiato. Raffaele Allocca resta commander in chief della sua amministrazione almeno fino a quando non saranno stati spesi gli strabilianti 8 milioni di euro in mirabolanti opere pubbliche". Bravo, hai colto nel segno. Questo è quello che li mantiene in vita. La speranza di mettere le mani sulla città tanto è vero che hanno sfiduciato anche Pasquale Di Mauro. Li senti coraggiosi solo sui marciapiedi, ma in consiglio abbassano la cresta. Vero Giuseppe Di Palma, Antonio Parisi, Gennaro Bottino, Riziero Esposito, Carmine Di Sarno, Rino Carotenuto!

  • I soldi i milioni di euro con cui raffaele allocca ha "ricattato" i suoi consiglieri comunali, fanno gola un pò a tutti; ad alcuni poichè saranno spesi dove loro vorranno per fare politica elettorale, per altri che la politica la intendono una professione, una fonte di reddito, fanno gola "diversamente....". Le cose si mettono un tantino male: le ultime vicende che hanno colpito l’amministrazione sommese (agosto denuncia fratelli sodano) e quelle degli arresti nei paesi vicini, pomigliano (settembre arresto di consigliere e assessore per tangenti) mettono la pulce nelle orecchie dei mali intenzionati: "la chiedo o non la chiedo?" . Per quelli che, però, il "coraggio di osare" è un modo di vita, non si faranno siocuramente scrupoli proprio ora che la "carne al fuoco" è tanta, ma proprio tanta. Dopo che avranno banchettato chiederanno la testa di qualche altro povero dirigente o giù di lì, o qualcun’altro farà altri proclami in consiglio comunale di estrema vicinanza al sindaco( li scrivesse almeno lui o potrebbe farli leggere a qualcun’altro, a sommese o a rizziero esposito, per esempio....) Ai posteri l’ardua sentenza. Taluno vi saluta

    • Caro taluno scusami se ti rispondo con ritardo, sono pienamente d’accordo con te, e infatti, il problema è proprio quello: i milioni di Euro da spendere, scusami "da dividersi" non credo che ci sarà qualche altra testa da far fuori anche perché da quanto trapelato, l’unica testa ormai rimasta è quella di re Ferdinando (rinfacciatogli apertamente nelle loro riunioni), quindi tira le somme; tutto si aggiusterà ovviamente, perché la posta in gioco è gratificante per le tasche.
      Hai fatto dei nomi nei tuoi articoli precedenti, "Sommese, Rizziero;
      I Flli. D’Avino, Bottino, Polliero etc.....che dire,è come mettere il bisturi in mano ad un neonato.
      Un appello alle Autorità, ed in particolare al Marsciallo Semprevivo: il paese di Somma Vesuviana è nelle Vostre mani: SALVATELO.

  • Amici....."la torta è in tavola"...... Così come volevasi dimostrare (e non è un teorema di geometria)la spartizione del "bottino" o, anche, "di Bottino" ha avuto successo. Il ricatto di "re ferdinando" ha avuto tanto successo che è sopraggiunta la revoca al licenziamento della Iovine (sconcertante "la pochezza amministrativa" con la quale sindaco, direttore generale e segretario comunale hanno condotto la cosa, incompetenza da "mortificazione permanente"), cosa che non si potrebbe spiegare se non con il contentino dal caro bottino. E tu caro Bottino (stavolta il Gennaro) tanto fragore contenuto in lettere politico-amministrative, scaricate da internet, e indirizzate "Al Sig. Sindaco e alla Forze Politiche di Maggioranza" pregne di contenuto politico e frutto di menti eccelse, per chiedere la delega al cimitero? Ma quanti "cadaveri" vuoi fare sul tuo cammino per poi seppellire nel cimitero "da allargare" di Somma vesuviana? O la questione è solo quella contenuto nel "tuo cognome" da spartire con gli altri "soci della cricca"? In questi periodi sarebbe meglio per te presentarti solo col nome!!!!! Cari concittadini avete visto che quello sognato sul "bottino" alcuni giorni fà è diventata realtà. Non dubitate gente....non dubitate..... Taluno vi saluta

Un messaggio, un commento?

moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Chi sei?
I tuoi messaggi
  • Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.