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Poggiomarino. Condotta antisindacale: condanna per il Comune

sabato 1 ottobre 2011, di Giovanna Salvati


Poggiomarino. Condotta antisindacale: ente comunale condannato. E’ stata emessa nei giorni scorsi la sentenza dei giudici della sezione “lavoro” del tribunale di Torre Annunziata che rischia cosi di mettere in ginocchio l’itera piana organica. Una storia partita nel 2010 ma che solo oggi vede l’esito. L’ente, è cosi stato condannato per condotta antisindacale accogliendo le tesi contenute in una denuncia che era stata presentata dalla Di.c.c.a.p., sigla che da sempre si impegna nella tutela e la difesa degli agenti di polizia municipale. E’ stata la delibera di giunta numero 229 dello scorso anno a finire nel mirino sindacale e ad aprire cosi l’amara vicenda. Una decisione sbagliata. Il mancato dialogo e via dinanzi ai giudici. Con la delibera in questione il settore “attività produttive ed ecologia” venne accorpato con il comando dei vigili urbani. Il tutto sigillato con la nascita di un nuovo settore, ribattezzato come “ecovigilanza”, che vide al comando un dirigente che in automatico divenne anche comandante di polizia locale. Da qui la polemica. E’ stata infatti questa la procedura che ha finito per condannare l’ente. Secondo il magistrato Matilde Dell’Erario la delibera di accorpamento fu fatta senza il parere dei sindacati, necessaria. L’amministrazione comunale, infatti, all’epoca dei fatti si limitò solo ad avvisare solo le rappresentanze sindacali interne: un passaggio insufficiente, secondo quanto ha definito il verdetto del tribunale torrese. Un fascicolo composto di dieci pagine,dove il giudice del lavoro chiarisce tutte le ragioni per cui dà torto alla giunta di allora e l’accusa. La sentenza, obbliga ora di rimette in discussione tutti quelli che sono gli attuali settori del Comune e, mette gli stessi amministratori comunali, ora guidati dal sindaco Leo Annunziata, in condizione di doversi adeguare a quanto è stato stabilito dal giudice, rivisitando nuovamente l’intera pianta organica del comune, le posizioni organizzative dei suoi dirigenti e dipendenti e a prendere provvedimenti secondo quanto predisposto dalla stessa sentenza. “Siamo molto soddisfatti della chiarezza che è stata fatta – ha spiegato Antonio Bello sindacalista – un procedimento che finalmente ripristinerà l’atto che in modo repentivo e senza nessuna possibilità di confronto è stato attuato. La prima cosa è il rispetto per il lavoratore, per il suo impegno e nelle modalità con le quali le stesse vengono applicate”. Ieri mattina un primo incontro è andato in scena tra il segretario generale del Comune e i rappresentanti dei lavoratori. “Non possiamo che prendere atto della sentenza – conclude invece l’assessore al personale Gerardo Aliberti - abbiamo incontrato i sindacati proprio per cominciare a discutere della questione con la massima serenità”.

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