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Somma Vesuviana, la Michelangelo s.r.l. risponde sulla questione dei corsi di formazione

domenica 2 ottobre 2011


Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata alla redazione(la troverete integralmente allegata al pezzo) dal signor Michelangelo Miele, amministratore della Michelangelo s.r.l. che gestisce il servizio Informagiovani del comune di Somma Vesuviana. La missiva è la risposta all’articolo dal titolo: “Somma Vesuviana, gli attestati dei corsi di formazione dell’Informagiovani sono carta straccia”. Secondo quanto scritto dal signor Miele (il testo integrale lo trovate allegato a fondo pagina) gli attestati non esisterebbero, perché ancora da consegnare ai giovani che hanno frequentato i corsi, Facebook non è uno strumento idoneo per poter chiedere chiarimenti e “la valenza di un’attività formativa consiste nel trasmettere delle competenze e non nel rilasciare un attestato”. Inoltre, lo stesso Miele, interpreta il pezzo (“l’ennesimo” secondo lui) come un attacco mediatico nei confronti dell’amministrazione comunale, dell’assessorato alle Politiche giovanili, dell’Informagiovani e della sua azienda. Inoltre tira in ballo alcuni studenti che avrebbero distorto le parole dei docenti che “formano” i corsisti. Poi c’è la solita girandola sul fango lanciato dai giornali nei confronti di “persone che lavorano con impegno e responsabilità” ed in ultimo il preannuncio che si attiverà in tutte le sedi opportune per tutelare l’immagine dell’azienda e dei collaboratori della stessa. Io per rispondere partirei dalla fine: Egregio signor Miele, faccia tutti i dovuti passaggi per mantenere integra l’onorabilità sua, della sua azienda e dei suoi collaboratori se ritiene che esistano i presupposti per farlo. Io le annuncio però che prenderò a mia volta provvedimenti per difendere la mia di professionalità in quelle che lei definisce “sedi opportune”. A scanso di equivoci però risponderò a quelle che sono le accuse circa il pezzo da me redatto. Lei innanzitutto ha omesso di farci finalmente comprendere se questi attestati rechino o meno la firma di sindaco ed assessore come scritto nel pezzo. Così come ha omesso di far comprendere ai nostri lettori quali sia il valore del corso di formazione in questione. Lei afferma che Facebook non sia lo strumento adeguato per chiedere chiarimenti. Secondo una sentenza del 2 marzo 2010 emessa dal Tribunale di Monza, Sezione Quarta Civile “è tenuto al risarcimento del danno colui che lede la reputazione, l’onore o il decoro di una persona mediante l’invio di un messaggio per il tramite del social network “Facebook” giudicato mezzo di pari a qualsiasi altro strumento venga usato per relazionare (mail, siti web, social network e persino sms)”. Dunque, nonostante la sentenza riguardi un risarcimento danni, la legge italiana pone il famoso social-network al pari di qualsiasi altro strumento di comunicazione. Altra questione è quella della valenza. Come lei avrà potuto leggere io non ho fatto riferimento solo alla regione Campania. Ho scritto: “senza che lo stesso abbia alcun valore accreditante presso enti come la Regione Campania”. Ho scritto qualcosa di errato? Di offensivo? Di lesivo della sua dignità, di quella della sua azienda o di quella dei suoi collaboratori? Ancora. Lei scrive: “la valenza di un’attività formativa consiste nel trasmettere delle competenze e non nel rilasciare un attestato”. Giusto, giustissimo. Però il caso da me analizzato è abbastanza curioso. I corsi che lei, in qualità di gestore dell’ Informagiovani, mette a disposizione dei giovani sommesi durano 20 ore. Sull’ottimo sito della Michelangelo formazione leggo però che ad esempio, per i “Corsi Fotovoltaico, Installatore Impianti Solari Fotovoltaici(compresi tra quelli offerti al Comune), il “pacchetto Core” dura 50 ore e riconosce due attestati: “Attestato di Istallatore Pannelli Solari rilasciato da Cangiano” ed “Attestato di Esperto Della Tecnologia Fotovoltaica rilasciato da MBtre, in qualità di azienda roconosciuta dall’autorità per l’energia elettrica ed il gas così come regolamentato dal D.M. 20 luglio 2004(http://www.formazionemichelangelo.it/Dettaglio-Corsi/Corsi-Fotovoltaico-Installatore-Impianti-Solari-Fotovoltaici.html)”. Dunque potrebbe spiegare ai nostri lettori delle 20 ore cosa ci fa? Naturalmente, interpretando il capitolato d’appalto del servizio Informagiovani(cito: “almeno un corso di formazione e di orientamento al lavoro per ogni trimestre di esercizio, per un totale di 4 corsi di formazione entro l’anno di affidamento del servizio”) non si comprende cosa sia richiesto alla ditta aggiudicataria del servizio (esempio: Se il corso di formazione fosse durato un’ora, con relativo attestato di partecipazione, avrebbe avuto valore nell’ambito dell’appalto?). Ecco, ritengo che lei per questo genere di cose dovrebbe recarsi presso le sedi opportune per chiedere di difendere la sua immagine e quella dei tanti giovani che potrebbero prendere sul serio il fatto che un corso di formazione di 20 ore possa un giorno schiudere loro le porte del mondo del lavoro. Sulla questione delle pubblicazioni che già in passato hanno riguardato il servizio Informagiovani (e più in particolare la sua ditta) la invito a spiegare semplicemente una cosa: Come mai viene fatta una gara d’appalto per assegnare un servizio con dei criteri e l’anno successivo i criteri vengono stravolti, mentre il vincitore resta sempre lo stesso? Ecco, anche questo caso penso che potrebbe interessare alle “opportune sedi” come le chiama lei. Sul fatto che questo pezzo voglia infangare qualcuno le rispondo fermamente che è totalmente fuori strada. Anzi, mi fa meraviglia che l’Assessorato alle politiche Giovanili venga tirato in ballo nella sua lettera. Avrebbe potuto tranquillamente rispondere il titolare della delega, perché affidarsi alla sua penna? Sull’invito a frequentare i corsi gratuiti offerti dall’Informagiovani le devo dare un grosso dispiacere. Purtroppo non avete organizzato quelli per cuochi (si, la cucina è la mia grande passione, l’ammetto!), altrimenti mi sarei iscritto all’elenco di quelli che avrebbero voluto imparare, in 20 ore, a districarsi tra i fornelli. Tanto le dovevo GDM.

Messaggi

  • si, vediamo i giudici cosa ne pensano del come è stata vinta la gara.
    Sig. Michelangelo se non trova la strada della Procura della Repubblica faccia un fischio che la accompagniamo molto volentieri.
    Mario

    • Di Matteo complimenti davvero...ma non posso mai credere che l’assessore si sia affidato a Michelangelo per farsi difendere? Se cosi fosse....sindaco ti prego hai un motivo ancora in più per mandarlo a casa!!!

    • Cito: “…il nostro lavoro, quello dell’Informagiovani, dell’Assessore alle Politiche Giovanili e del Comune di Somma Vesuviana” e poi “ che l’articolo sia un annesso attacco mediatico nei confronti dell’Amministrazione Comunale, dell’Assessorato alle Politiche Giovanili, all’operato dell’Informagiovani, infangando me e la Michelangelo”

      Sembra che la Michelangelo stia cercando di tirarsi fuori dall’impiccio lanciando fango addosso al Comune e rivoltando le posizioni, e non è bello soprattutto se è la stessa che un grazie lo dovrà pur dire! Altrimenti perché cita Assessore e Comune se ha vinto un regolare bando e non dovrebbe avere nessun rapporto con la casta politica? Essendo esperto in materia giuridica Di Matteo ti invito a procedere davvero per vie legali perché il signore Michelangelo si è appena dichiarato tra le riga “appartenente alla politica sommese”!
      Se effettui infatti una piccola ricerca puoi arrivare facilmente al testo del Il «Vocabolario comune per gli appalti», che designa la nomenclatura di riferimento per gli appalti pubblici adottata dal regolamento (CE) n.2195/2002, assicurando nel contempo la corrispondenza con le altre nomenclature esistenti

      In sintesi per ogni singolo intervento da realizzarsi mediante un contratto pubblico, le amministrazioni aggiudicatrici nominano, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, un responsabile del procedimento, unico per le fasi della progettazione, dell’affidamento, dell’esecuzione. Ora non so chi sia il responsabile del procedimento in questione che ha lavorato all’affidamento del servizio ma esso svolge tutti i compiti relativi alle procedure di affidamento previste dal codice e se leggi il regolamento, individua persino tra gli eventuali altri compiti del responsabile del procedimento, coordinando con essi i compiti del direttore dell’esecuzione del contratto e del direttore dei lavori, nonché dei coordinatori in materia di salute e di sicurezza durante la progettazione e durante l’esecuzione, previsti dal decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494. E ti rimanda peraltro al testo unico per le pubbliche amministrazione che ribadisce quanto riportato e nel contempo vieta assolutamente qualsiasi tipo di rapporto tra l’ente vincitore (in questo caso la Michelangelo Srl e il suo rappresentante che dal documento sia Michelangelo Miele) e il rappresentante politico (sia esso l’Assessore alle Politiche Giovanili o Sindaco) sottolineando che l’unico rapporto che l’aggiudicato del servizio deve avere, dal quale prendere disposizioni, è solo ed esclusivamente il responsabile del procedimento che nella maggior parte dei casi è di solito un dirigente o responsabile dello stesso settore asserente.

      Ora se le due parti sono entrate in rapporto tra di loro si configura già un illecito perseguibile, un reato.

      Ma a supporto di questo ti consiglio anche di controllare se effettivamente la stessa società sia stata aggiudicata vincitrice o la sua aggiudicazione è ancora provvisoria e pertanto è soggetta ad approvazione dell’organo competente secondo l’ordinamento delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori, ovvero degli altri soggetti aggiudicatori, nel rispetto dei termini previsti dai singoli ordinamenti, decorrenti dal ricevimento dell’aggiudicazione provvisoria da parte dell’organo competente. In mancanza, il termine è pari a trenta giorni. Il termine è interrotto dalla richiesta di chiarimenti o documenti, e inizia nuovamente a decorrere da quando i chiarimenti o documenti pervengono all’organo richiedente.
      Se la ditta deve essere chiara lo faccia ma senza fare ombra a nessuno, o essere ombra di qualcuno.
      Consiglio all’Assessore e al Sindaco di rivisionare quanto prima la posizione della ditta in tutela della loro immagine!

    • AVVOCA’ PENSO PROPRIO CHE AVETE DETTO TUTTO...NON CI STA NIENTE DA FARE...OGNI TANTO NOI SOMMESI CI SCORDIAMO CHE CI STA QUALCUNO CHE HA STUDIATO, CHE NON FA IL BACCALA’ DALLA MATTINA ALLA SERA, NON CUOCE STOCCO E OGNI TANTO CHIARISCE LE IDEE. MI SIETE PIACIUTO AVVOCA’ E SECONDO ME SIETE PIACIUTO PURE A MICHELANGELO, E SECONDO ME PURE AL SINDACO! DI MATTEO COMPLIMENTI PURE A TE...

  • L’OBIETTIVO OGGI DELLA SOCIETA’ IN GENERELAE, PENSO SIA QUELLO DI FORMARE I GIOVANI E SPINGERLI VERSO IL LAVORO, CHE NON C’E’ , QUESTO E’ L’OBBLIGO DEI CITTADINI,DEGLI ENTI PUBBLICI E PRIVATI , DELL’OPERAIO E AIME’ PURTROPPO, ANCHE DEI GIORNALISTI, SIG. DI MATTEO PER FAVORE, ACCONTENTI ANCHE LEI LA RICHESTA DELLA MICHELANGELO, DI VEDERE I VIDEO CON I RAGAZZI E LE MAMME , CON GLI ATTESTATI FRA LE MANI , VISTO CHE NELL’ARTICOLO E’ BEN CHIARO IL CONCETTO, SE SI SCRIVONO DELLE COSE , CI DEVONO ESSERE PROVE, PRIMA. E NON MI SEMBRA CHE QUESTE PROVE SIANO CHIARE, INOLTRE ANCH’ IO VORREI FAR PARTECIPARE MIO FIGLIO A UN CORSO DEL GENERE, IN GIRO HO PARLATO CON RAGAZZI SODDISFATTI ABBASTANZA, COSA DEVO FARE??’ siamo di nuovo noi cittadini, vittime delle vs avversioni , politche e sociali, dei vs interessi, che per quanto degni di rispetto e interesse, danneggiano solo i giovani ,che oggi piu’ che mai hanno bisogno di certezze, no di chiacchiere.

    • Tuo figlio è ancora piccolo, ma non credo che lo porteresti a fare corsi di formazione di 20 ore!

    • Ma perchè ogni volta che si solleva un dubbio una perplessità o addirittura si fanno delle domande se la si prende con i giornalisti? Facile, perchè evidenziano cose che viceversa non verrebbero a galla? Nemmeno io sono d’accordo di solito con il signor Di Matteo, ma qua lui ha chiesto delle cose e la Michelangelo gliene ha risposte delle altre, io me la prenderei di più con le mamme che hanno lamentato la cosa... il giornalista ha solo fatto il suo lavoro!! E’ un giovane anche lui figuriamoci se non ci tiene che i giovani lavorano o si formano, ma forse la Michelangelo rispondendo alle accuse non punto ma per punto ma sorridendo e chiarendo a grandi linee non ha fatto altro che alimentare altri dubbi!La società sarà anche seria e non viene assolutamente offesa nella sua immagine, ma forse il corso cosi con 20 ore non serve molto, perchè non 50 ore?? tanto il comune ha pagato altri 50mila euro quest’anno per l’affidamento del servizio!!

    • 20 ore per imparare a usare il computer? allora che esiste a fare un corso come le Ecdl??Ragazzi tutti giù dalla Michelangelo in 20 ore impariamo i segreti del pc, se fa miracoli...il comune ha già pagato per questi corsi allora li facesse di 50ore anche per noi, se siamo giovani e uguali, allora non vogliamo essere trattati di serie B!!!

    • in 50 ore si consegue la patente europea, in 20 si consegue tranquillamente la conoscenza di uno dei moduli dell’informatica avanzata, ecco cosa c’e’ dietro ignoranza e basta!!!!!!! e se ci basiamo sull’ignoranza non andremo mai avanti, io ho fatto il corso di 20 ore, di informatica avanzata, e posso dire che la professionalita, di coloro che mi hanno seguito eì piu’ che eccelente, non so come la michelangelo, come scrive di matteo abbia avuto l’appalto dell’informagiovani, una cosa sono certo, c’e’ chi vuole pedalare la bicicletta,ma non sa nemmeno salirci, io ho capito che la bicicletta la michelangelo la pedala bene, quindi vorrei dire a di matteo, invece di incentrarsi sull’aspetto politco, e basta, perche’ questo risale dal suo articolo e noi giovani non siamo tutti stupidi come alcuni che si sono messi fra i banchi solo a perdere tempo, be oltre a coloro che di matteo ha ascoltato per pubblicare il suo affascinante pezzo, desse voce all’aspetto valido dell’ente, un corso di 20 ore di vera formazione, un attestato aime, gia ritirato da chi di formazione ne ha fatta su facebook!!!

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